Iscriviti al RSS feed


Leggi i nostri pensieri sparsi...

Blog

News, aggiornamenti e altri
pensieri Zopiani erranti.
Freschi non pastorizzati.


2 anni 7 mesi e 4 giorni

In data 14 febbraio Banca d’Italia ha confermato a  Smartika Spa l’autorizzazione ad operare come Istituto di Pagamento e ci ha iscritto al relativo Albo: Smartika può iniziare l’ attività.

Dietro queste poche righe sta  un periodo che ci è sembrato eterno ed è stato a dir poco travagliato. Lo abbiamo superato con caparbietà, mettendo tutto il nostro impegno, pur con esigue risorse, per dare anche all’Italia la possibilità di un canale alternativo di credito.

Ne siamo orgogliosi e vogliamo ringraziarvi per il sostegno e la spinta che ci avete dato; anche nei momenti più difficili sapevamo che la community era con noi, che non accettava la fine di un sogno.

Dopo un periodo di comunicazione rarefatta, finalmente possiamo tornare a parlare di nuove funzionalità, di miglioramenti nella gestione, di espansione della community.

Entriamo in una fase di transizione che sarà la più breve possibile: controllate la mail, nei prossimi giorni riceverete tutte le istruzioni per diventare Prestatori Smartika e a breve apriremo il sito ai nuovi Richiedenti.

Ora più che mai abbiamo bisogno del vostro aiuto per partire bene e velocemente: attivatevi subito e non lesinate una buona parola verso amici e parenti.

Maurizio Sella e lo Smartika Team

NOTA BENE: dopo 180 post, e oltre 5.300 commenti traslochiamo. Con questo ultimo post chiudiamo il blog di Zopa, che diventa l’archivio di un pezzo della nostra storia. I vostri commenti possono trovare spazio nell’analogo post presente nel blog di Smartika. Un abbraccio a tutti.
Carlo – Smartika Team

E’ nata Smartika

Carissimi zopiani,
per un ultima volta mi appello così a voi in quanto un’altra tappa importante del nostro percorso di rinascita è compiuta.

Il contratto di franchising che legava Zopa Italia Srl a Zopa Ltd  è stato risolto sulla base di valutazioni strategiche e di marketing volte ad assicurarci la piena indipendenza tecnologica e di brand.

Zopa Italia Srl ha di conseguenza assunto una nuova ragione sociale mutando nel contempo forma societaria: siamo Smartika Spa. Ma cosa ancora più importante, inizieremo ad operare attraverso il sito smartika.it con una nuova identità digitale.

Benvenuti nel pianeta Smartika!

Maurizio Sella
Amministratore delegato
Smartika Spa

Zopa ricapitalizzata

E’ stata portata a termine la fase di ricapitalizzazione di Zopa: grazie anche ad un allargamento della compagine societaria, Zopa è adesso dotata di un capitale sociale di un milione di euro.

Le attività per la ripartenza seguono ora un programma accelerato e confido di poter mantenere la promessa della ripartenza entro l’autunno. In ogni caso, vedrete nelle prossime settimane un intensificarsi delle comunicazioni, abbiamo in serbo anche delle novità inaspettate.

Maurizio Sella
Amministratore Delegato
Zopa Italia Srl

Statistiche ottobre 2011

Ecco l’aggiornamento dei principali dati cumulativi a fine ottobre 2011

Prestiti erogati: 1289 / prestiti ripagati: 860
Importo finanziato: € 7.156.340 (media: €5.552 per prestito)
Capitale residuo dei prestiti in corso: €1.117.907,48
Numero rate incassate al 31/10/2011: 28929
Importo rate incassate: € 6.757.338,07 (rata media: € 233,58)
Interessi corrisposti dai Richiedenti ai Prestatori al 31/10/2011: € 711.024,75
Richiedenti in ritardo: 105 (8,14% dei Richiedenti)

Statistiche agosto 2011

Ecco l’aggiornamento dei principali dati cumulativi a fine agosto 2011

Prestiti erogati: 1289 / prestiti ripagati: 809
Importo finanziato: €7.156.340 (media: €5.552 per prestito)
Capitale residuo dei prestiti in corso: €1.265.686,25
Numero rate incassate al 31/08/2011: 28364
Importo rate incassate: € 6.649.211,23 (rata media: € 234,42)
Interessi corrisposti dai Richiedenti ai Prestatori al 31/08/2011: € 704.391,27
Richiedenti in ritardo: 101 (7,84% dei Richiedenti)

Pronti per l’autunno

Ma se Zopa è stata autorizzata perché non parte? E’ una domanda che vi siete sicuramente fatti e che molti stanno ponendo qui sul blog. Alcuni di voi immagineranno la complessità di mettere a punto, in accordo con la normativa degli Istituti di Pagamento, la macchina amministrativa, integrando gli aspetti contabili in modo più stretto con la piattaforma web, e l’articolato sistema dei controlli. Vi sono, inoltre, una serie di indispensabili attività di aggiornamento della piattaforma, in particolare per MyZopa, e di preparazione all’operatività, quali la definizione di aggiornate griglie di scoring.
Per tornare operativa la Società deve anche essere adeguatamente capitalizzata per poter soddisfare i vincoli del patrimonio di vigilanza richiesto a Zopa come Istituto di Pagamento e intraprendere con una certa tranquillità la strada verso il break even finanziario: questa fase societaria ci ha visti impegnati per più tempo del previsto.

Ora, finalmente, abbiamo una strada più definita di fronte a noi e stiamo lavorando per poter ripartire inseme a tutti voi per questo autunno.

Vi auguro buone vacanze.

Maurizio Sella
Amministratore delegato
Zopa Italia srl

Statistiche giugno 2011

Ecco l’aggiornamento dei principali dati cumulativi a fine giugno 2011

Prestiti erogati: 1289 / prestiti ripagati: 739
Importo finanziato: €7.156.340 (media: €5.552 per prestito)
Capitale residuo dei prestiti in corso: €1.443.022,54
Numero rate incassate al 30/06/2011: 27635
Importo rate incassate: € 6.503.299,12 (rata media: € 235,33)
Interessi corrisposti dai Richiedenti ai Prestatori al 30/06/2011: € 694.317,78
Richiedenti in ritardo: 86 (6,67% dei Richiedenti)

A breve forniremo all’interno di MyZopa un dettaglio dello stato delle pratiche annunciate in ritardo e provvederemo, altresì, ad effettuare un aggiornamento su altre posizioni.

update 14/07/2011
All’interno di MyZopa è disponibile il file con l’aggiornamento sui ritardi

Cosa cambia (o non cambia) per i Richiedenti

In conclusione vediamo quali sono i cambiamenti per i Richiedenti.
A ogni Richiedente approvato definitivamente viene aperto un conto di pagamento – che non comporta alcun costo – su cui vengono registrate le seguenti operazioni in entrata:

- trasferimento dai conti di pagamento  dei Prestatori delle somme da loro erogate;
- accredito delle somme prelevate via addebito diretto dal conto esterno del Richiedente per il pagamento delle rate;

e le seguenti operazioni in uscita:
- trasferimento sul conto esterno del Richiedente dell’importo del finanziamento;
- trasferimento sui conti di pagamento dei Prestatori delle microrate di loro spettanza.

Ci sono poi alcuni casi particolari che generano movimenti specifici come l’estinzione anticipata o i pagamenti una tantum per rientrare dai ritardi.

Di fatto il Richiedente dispone un unico ordine di pagamento continuativo per il pagamento delle rate che dura fino alla estinzione del prestito. Anche per il Conto Richiedenti Zopa – che già era utilizzato in passato, ora si chiama Conto di Deposito Richiedenti – si applica la regolamentazione valida per il Conto di Deposito Prestatori (art. 114-duodecies a pag. 23 del d.lgs. 11/2010 ),  anche se in questo caso è meno rilevante in quanto si tratta di un puro conto di transito che si carica e scarica immediatamente.

Rimane inalterata l’operatività tradizionale del Richiedente, dalla richiesta online del prestito all’invio della documentazione necessaria per l’approvazione del prestito. Nel rapporto contrattuale con  Zopa come Istituto di Pagamento diventano servizi accessori l’attribuzione della classe di merito creditizio, la composizione e successiva prenotazione della migliore offerta di finanziamento disponibile, la possibilità di aderire alla polizza RataProtetta, la reportistica sull’andamento dei rimborsi (la sezione di MyZopa dedicata  ai Richiedenti sarà arricchita), la rilevazione e segnalazione dei ritardi nei rimborsi con l’avviso che saranno attivate le procedure di sollecito e/o recupero.

Ho lasciato per ultima la spiegazione di come Zopa intende avvalersi della possibilità data agli Istituti di Pagamento di concedere credito per una durata massima di 12 mesi: sul Conto di Pagamento del Richiedente  Zopa concede una linea di credito, in forma di scoperto di conto di 10 euro, che si attiva per 12 mesi nel solo caso in cui non vada a buon fine l’addebito diretto di una rata sul conto esterno del Richiedente. In questo modo Zopa ha titolo per interrogare i Credit Bureau e quindi assegnare la classe di merito creditizia.

Il rapporto tra il Richiedente e Zopa è regolato da un nuovo Contratto Quadro; i prestiti in essere continuano ad essere gestiti fino a loro esaurimento in accordo con la contrattualistica precedente.
(puntata precedente) (pdf completo)

Cosa cambia (o non cambia) per i Prestatori

Passiamo a vedere quali sono i cambiamenti per i Prestatori.

A ogni Prestatore viene aperto un conto di pagamento – che non comporta alcun costo – su cui vengono registrate tutte le operazioni in entrata ed uscita disposte dal Prestatore. Il Prestatore interagisce con il suo conto di pagamento con le modalità già note e utilizzate in MyZopa.

In particolare la classica offerta assume il valore di un ordine di pagamento continuativo che ha origine nel momento in cui il Prestatore ha compiutamente formalizzato una offerta di prestito sulla piattaforma e può essere in qualsiasi momento modificato o revocato on line (modificando o ritirando l’offerta). Tale ordine è  condizionato al verificarsi dell’abbinamento dell’offerta con una richiesta di prestito e alla successiva approvazione definitiva della richiesta di prestito e attivazione da parte del Richiedente del trasferimento fondi.

L’esecuzione dell’ordine di pagamento continuativo così come gli ordini di pagamento singoli sulla piattaforma per trasferire e ritirare fondi tra il proprio conto di pagamento e il proprio conto esterno devono essere eseguiti entro la giornata operativa successiva.

Un elemento particolarmente rilevante è la regolamentazione (art. 114-duodecies a pag. 23 del d.lgs. 11/2010 )  della natura del Conto Prestatori Zopa – ora si chiama Conto di Deposito Prestatori – che costituisce patrimonio distinto a tutti gli effetti da quello dell’istituto di pagamento e su cui non sono ammesse azioni dei creditori dell’intermediario.

Il rapporto tra il Prestatore e Zopa è regolato da un nuovo Contratto Quadro, che tiene conto fra l’altro di tutte le tutele per il cliente previste dal TITOLO II – Diritti ed obblighi delle parti del d.lgs. 11/2010 (pag. 6-19). Sulla dinamica del passaggio di regime contrattuale torneremo più avanti, per ora anticipiamo che il sito sarà per un primo breve periodo aperto ai soli Prestatori per portare a compimento il passaggio contrattuale e creare la liquidità necessaria per poter erogare i primi prestiti.

Si mantengono infine tutte le funzionalità che già conoscete, come il ri-prestito automatico e il RientroRapido (abbiamo in mente però di rivedere il concetto di offerte multiple) e vengono salvaguardati tutti i diritti precedentemente acquisiti in termini di commissioni.

Nel prossimo post passiamo ad esaminare il lato Richiedente.
(puntata precedente)

Inquadramento di Zopa come Istituto di Pagamento

Esaminiamo ora perché l’operatività di Zopa sia riconducibile a quella di un Istituto di Pagamento.

Zopa offre un servizio di intermediazione di pagamenti, in quanto trasferisce denaro tra soggetti privati che fruiscono di una piattaforma web su cui possono prestarsi denaro o chiedere denaro in prestito. Si può fare un parallelo con un’attività che è facilmente intuibile come tra le tipiche di un Istituto di Pagamento: il money transfer.  Il money transfer tradizionale è aperto a clienti occasionali e mossi da finalità sconosciute al Prestatore di Servizi. Nel caso di Zopa esso è riservato ad un mercato delimitato di clienti (i Prestatori e i Richiedenti registrati sulla piattaforma) che operano tra di loro con un determinato fine (il peer to peer lending), mossi da finalità conosciute al Prestatore di Servizi (Zopa).

Il servizio principale fornito da Zopa come Istituto di Pagamento è la gestione di trasferimenti di denaro tra i clienti finalizzati ad erogare i prestiti, a restituirli a rate e a cedere i prestiti, compiendo alcune delle operazioni che sono elencate nella definizione di servizi di pagamento (punti 3 e 4 dell’art. 1 a pag. 2 del d.lgs. 11/2010). Al fine di gestire tali trasferimenti, Zopa apre ad ogni cliente (sia Prestatore che Richiedente approvato) un Conto di Pagamento (come definito all’art. 114-duodecies a pag. 23 del d.lgs. 11/2010) e ne gestisce anche gli accrediti/addebiti verso i conti correnti esterni. I Conti di Pagamento di Zopa sono utilizzati esclusivamente per la prestazione dei servizi di pagamento e non sono remunerati.

Zopa offre anche alcuni servizi accessori consentiti agli Istituti di Pagamento (come definiti nell’art. 114-octies a pag. 21 del d.lgs. 11/2010), in particolare:

  • fornisce ai clienti un sistema di pagamento, la piattaforma informatica, accessibile via web con credenziali personalizzate, che consente il “peer to peer lending” con le modalità peculiari di Zopa
  • presta i servizi operativi strettamente connessi al proprio sistema di pagamento, come i servizi di recupero crediti e di gestione dei dati creditizi
  • concede crediti in stretta relazione ai servizi di pagamento prestati, nei limiti indicati da Banca d’Italia (non partecipa però più direttamente ai prestiti come faceva marginalmente in passato).

Giunti a questo punto, dal prossimo post possiamo iniziare ad esaminare cosa cambia (o non cambia) rispetto al passato.
(puntata precedente)


« Articoli precedenti