Ballarò

In tempi di crisi dove investire? Accanto alle opzioni più classiche, banca, mattone, materasso, fa capolino la novità del social lending di Zopa. Mini intervista a un Prestatore Zopiano (vedi servizio completo).


6 commenti

sigis

Postato il 15 March, 2009 alle 11:46 am

Il problema principale è che il deposito effettuato dai zopiani è una banca (banca intesa) quindi tutti noi siamo vincolati da vincoli bancari, lo dimostrano le poche richieste di prestito e i tassi non troppo concorrenziali rispetto al sistema classico dello strozzinaggio bancario.
Un investimento che rischia poco ma che guadagna certamente poco. Gli unici a fare il vero businnes sono i fondatori che non rischiano niente visto che non hanno Capitale proprio e che lucrano sulle commissioni sempre più alte delle offerte e dei prestiti

noFEDnoBCE

Postato il 15 March, 2009 alle 3:28 pm

Ieri (14 marzo) all’edizione delle 19.30 del TGR della Lombardia hanno dedicato un servizio intero a Zopa!

francociccio

Postato il 16 March, 2009 alle 12:18 pm

x sigis.
Scusa ma il tuo commento proprio non lo capisco.
1) I soldi di Zopa stanno su un conto di intesa. E allora? Dovrebbero tenerli sotto il materasso? Oltretutto con gli interessi percepiti si va ad alimentare il FondoRitardi. Non capisco che vincoli crei a noi questo fatto.
2) Poche richieste? A me risulta che fino a non molto tempo fa fossero in realtà “troppe” nel senso che il capitale raccolto non permetteva di finanziarne la maggior parte. Oltretutto febbraio è stato in assuluto il mese con la maggior erogazione di prestiti.
3) Guadagna poco? In un momento in cui i bot pagano lo 0,8% il 7.8% ti sembra poco? ok, mettici commissioni tasse e insovenze, è comunque circa il 5% circa!
4) per quanto riguarda le considerazioni sui fondatori, pensi davvero che non rischino niente? Hai idea dell’investimento in termini di lavoro e di capitali che ci vuole per mettere in piedi e mantenere reattiva e funzioannte una struttura del genere? Hai fatto 2 conti di quanto possono avere raccolto fino ad ora? Io sinceramnte penso che al momento siano quelli che hanno rischiato più di tutti. E gli auguro di cuore di raccogliere i frutti.

P.S: Spero davvero che il tuo intervento non sia fatto in malafede e/o un maldestro tentativo di screditare questo sistema.

Mau

Postato il 16 March, 2009 alle 2:11 pm

Ultra-mega-iper-stra-quoto francociccio su tutta la linea, soprattutto per quanto riguarda la parte 3): secondo me il team è quello che ci sta rimettendo di più e spero francamente di sbagliarmi… E’ altresì vero che gli introiti che ricevono sono una funzione crescente nel tempo, ma ad oggi non credo che riescano a rientrare… Zopa è uno strumento straordinario, che aiuta l’economia concretamente. Ogni detrattore o è in malafede o non è informato a dovere.

Saluti,

Mau

Zaco

Postato il 17 March, 2009 alle 10:42 am

Il dubbio di sigis è comprensibile.
Merita una risposta senza pregiudizi nei suoi confronti.
Nel primo anno sono state incassate rate per circa 1.000.000€ su 850 prestiti.
In prima approssimazione 2,5% +15€ non arriva a 38.000€, con i quali coprire le spese e pagare il Team. (1% prestatori non pionieri, 1,5% mercato B, commissione richiedenti del 2008, escluse offerte).
Non è un mistero che Zopa è stata finanziata per poter nascere.
Tanto di cappello al team e saluti a tutti i zopiani.

Mau

Postato il 17 March, 2009 alle 11:46 am

x Zaco

beh, certo non si poteva pretendere di iniziare un’impresa che sia in attivo dal primo giorno… E’ vero però che se i tassi di crescita sono questi, gli introiti hanno un andamento strettamente crescente…

Mau


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