Il decreto di cancellazione
Carissimi Zopiani,
vi ringrazio innanzitutto per il sostegno che ci avete dato e che ha trovato ampia eco sui media.
Nell’ottica della massima trasparenza e correttezza nei confronti delle istituzioni e della community, che è da sempre la nostra filosofia, mi sembra doveroso dare completa visibilità del decreto di cancellazione (leggi il decreto .pdf), segnalando che stiamo attivando ogni necessaria iniziativa legale avverso questo provvedimento a tutela di Zopa.
In questa fase ci asterremo quindi dall’entrare nel merito del provvedimento e dal fornire chiarimenti e precisazioni, fermo restando il vostro diritto a esprimere le vostre opinioni.
Siamo convinti di aver operato correttamente, spero comprendiate la delicatezza del momento e continuiate ad esprimerci il vostro sostegno.
Vi terrò informati sui prossimi passi.
Maurizio Sella
Amministratore Delegato Zopa Italia SpA
UPDATE ore 19.30: Ecco qui alcune e-mail di sostegno che ci sono arrivate in questi giorni
UPDATE ore 19.00 del 21/7: ad oggi riaccreditati ai Prestatori 734.618 euro
UPDATE ore 11.40 del 24/7: depositato il ricorso al TAR del Lazio
181 commenti
TexWiller
Volevo appunto suggerirvi di postare il testo del decreto, proprio per la massima trasparenza. Continuate ad iscrivervi al gruppo su Facebook ed invitate i vostri contatti a fare altrettanto. Maggiore sarà il nostro numero, più pressione faremo.
Invito anche coloro che lavorano attivamente per questa piattaforma e l’AD a iscriversi e ad utilizzare la bacheca del gruppo per eventuali comunicazioni ed aggiornamenti, oltre a questo blog,naturalmente.
http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/group.php?gid=101762823068&ref=ts
vespamayer
Mi congratulo con la trasparenza nel pubblicare il decreto (ma sarebbe venuto fuori ugualmente).
Leggendolo attentamente le motivazioni della Banca D’Italia Hanno un loro perche`, non si puo` dire il contrario.
Il mio appunto e` questo: la proposta di cancellazione e` datata 4 Febbraio 2009, non e` un fulmine che e` caduto dal cielo quindi…..
Mau
Signori,
ma se il problema è la disponibilità del danaro, ovvero dimostrare che i soldi del prestatore restano a sua disposizione fino al momento dell’erogazione, non si potrebbe semplicemente ELIMINARE lo stato “In Assegnazione”??? Di fatto potrei ritirare i miei soldi fino ad un’attimo prima dell’eventuale erogazione. Certo, salterebbe la certezza del tasso per i richiedenti e l’eventuale disponibilità di fondi, ma anche essi non avrebbero mica l’obbligo al prelievo! Sarebbe una soluzione a costo ZERO!
Che ne dite? Ricordo che non sono pochi quelli che mal digerivano lo stato “In Assegnazione”.
Che ne dite?
Mau
tarvos
Sono d’accordo con Mau (se il nodo è quello, per me il legalese è complicato). A suo tempo feci addirittura una proposta di risistemazione del meccanismo di assegnazione in tal senso, in cui tra l’altro tutte le parti ci avrebbero pure guadagnato…
ilprestatore
La soluzione di Mau mi sembra da studiare magari si riesce davvero a risolvere in tempi ragionevoli la questione.
p.s. nota a margine (non intendo aprire un nuovo fronte di discussione): come ho già letto nel post precedente, anche io consiglio vivamente IWbank a chi è deluso dalla propria banca!
silvano
nuovo pezzo sul sito del sole
GiovanniG
Dal decreto si constata che la Banca d’Italia aveva prospettato le soluzioni operative al problema che sembra Zopa non abbia attuato (per inerzia?).
Semplicemente attuando quelle soluzioni non sarebbe successo nulla di tutto ciò, il decreto non sarebbe stato emanato.
Ora la prima cosa da fare è adeguarsi a quelle soluzioni eseguendo prontamente interventi organizzativi interni capaci di assicurare la effettiva realizzabilità del disegno
1)Società fiduciaria
2)Conto di moneta elettronica
3)Carta prepagata nominativa
e richiedere poi subito il reinserimento nell’elenco degli intermediatori previa constatazione della Banca d’Italia della effettiva regolarizzazione.
ZOPA forever
AldoM
Non ho riscontrato tanto zelo da parte degli organi di controllo della Banca d’Italia per i finanziamenti truffanldini come il MyWay e il ForYou della ex-Banca121.
Meditate gente, meditate.
Lucio
Leggendo il decreto mi meraviglia il fatto che questi argomenti, comprese le ispezioni della Banca d’Italia che risalirebbero a quasi un anno fa, non siano mai state divulgate chiaramente sul sito.
In effetti concordo con vespamayer, non mi sembra si sia trattato di un “fulmine caduto a ciel sereno”.
Giacomo Dotta
Per chi non volesse leggersi l’intero pdf, ecco un abstract dei contenuti:
http://business.webnews.it/news/leggi/11181/zopa-pubblicato-il-decreto-di-cancellazione/
Prottolo
Dai Zopa,
facciamo una riunione con BI per concordare il da farsi, organizziamo quest’assemblea straordinaria e pianifichiamo le attività per superare la crisi entro la fine di agosto. Da quello che leggo forse è meglio tenere gli avvocati nelle retrovie e adottare un approccio più snello. ![]()
I miei soldi e quelli di molti altri sono ancora lì da voi, è un segno di fiducia che vale più di un semplice post, cerchiamo di consolidare questo web 2.0!!!!
Se serve una mano dall’esterno fatemi un fischio che ne parliamo.
Zoponet
Ho letto con attenzione il testo del provvedimento del Ministero.
Innanzitutto ringrazio Zopa per averlo reso disponibile: come già ho scritto su questo blog si tratta di una testimonianza di trasparenza che differenzia Zopa da una società “normale”.
Il provvedimento mi sembra equilibrato (viene riconosciuta la buona fede di Zopa), chiaro nel merito e con evidenti elementi rivolti alla tutela dei risparmiatori.
Zopa mi sembra ottimamente gestita sin dal suo avvio, il progetto entusiasmante ed i risultati fin qui raggiunti sono eccezionali.
Confido che il team di Zopa saprà risolvere questo problema rapidamente ( anche perché per l’esercizio abusivo dell’attività bancaria è un reato penale)
Quindi … in bocca al lupo!
Il successo di Zopa sicuramente ha attratto l’attenzione di banche e finanziarie, perché rappresenta un modello che punta a disintermediarle. Da qui al complotto però ce ne passa. Banche e finanziarie hanno altri modi per intervenire, tipo replicare il modello Zopa.
Dietro Booper infatti c’è Centax, una finanziaria attiva da anni nel credito al consumo.
Smettiamo di sparare ad alzo zero su Bankitalia perché a parte una reazione emotiva di fastidio per il provvedimento visto la vicinanza di molti di noi a Zopa, non mi sembra esistano elementi oggettivi per criticare il provvedimento
Andrea
da tecnico della materia, non posso che rilevare che siete stati molto ingenui, per non dire sprovveduti. credo che la matrice anglosassone della società vi abbia condizionato, e non avete colto l’importanza di alcuni passaggi formali. mi dispiace, soprattutto perché adesso sarà più difficile che il peer-to-peer lending si sviluppi in questo paese.
comunque, in bocca al lupo.
Giovanni
Ok, le motivazioni di Banca d’Italia sono giuste, ok che Zopa non ha seguito neanche in parte i suggerimenti dei mesi predenti.
Ma mi domando: come mai la Banca di Italia non ha lo stesso zelo nel perseguire le illegalità delle banche specie nel settore dei mutui?
Alberto
Salve,
che dire. Anche a me leggendo pare una argomentazione molto stringente e a tutela dei prestatori. Le somme poi in realtà erano realmente ingenti visto che nelle note si parla di 0,9 mln in giacenza. Sono anche d’accordo con Zoponet che un tale zelo sia molto mirato a contrastare un progetto che stravolge il sistema delle banche. E’ vero che Zopa è una piccola realtà ma mi pare che stesse/stia diventanto sempre più grande. Proprio grazie alla piattaforma web, alla bontà del progetto e al passaparola. Io per primo stavo proponendo a moltissimi amici che avevano bisogno di piccoli prestiti di rivolgersi a Zopa.
Ma come è stato superato questo problema delle giacenze nelle altre Zopa del mondo ? Le normative sono diverse ?
Tutto il mio sostegno ! Zopa è uno splendido progetto va proseguito…
Francesco
A me sembra assurdo invece che la mole di denaro presente sul conto prestatori (di fatto dipende da noi utenti) possa vere un qualunque peso nella decisione di BI.
Ancor più assurdo è che all’ultima alternativa si risponda semplicemente che “è arrivata oltre ai limiti di tempo, ed è astratta”. Come se la revoca di una licenza con invito a cambiare entro due mesi scopo sociale dell’azienda a tempo indefinito sia un fatto che non meriti eventuali attese. Ancor più strano è che venga presa come proposta astratta.
Last but not least, Paypal è una società di intermediazione, libera di operare sul suolo italiano, e che fa, se lo fa Zopa, raccolta di risparmio, visto che posso versare lì dei soldi e utilizzarli quando mi piace come mi piace. Perchè Paypal può e Zopa no?!
Quella di Zopa evidentissimamente non è raccolta di risparmio, visto che si tratta solamente di un conto tecnico, che attraverso una clausola privata contiene solamente i denari di più contraenti, che non è affatto vero possono conoscere il contenuto solo tramite piattaforma informatica, visto che tutti possono farsi da soli i conti di quanto hanno versato e prelevato (basterebbe inviare una comunicazione per gli altri movimenti in un’apposita email magari @zopa.it per potere completare autonomamente il calcolo.
Nessuna reazione emotiva, quella di BI è un’uscita pretestuosa.
Francesco
Una soluzione possibile a cui Zopa non ha pensato.
La società Zopa istituisce un fondo con capitali propri.
Il prestatore si impegna ad avere la liquidità proposta in prestito liquida versata con bonifici a cadenza settimanale o RID (tanto buona parte degli utenti di Zopa sono sicuro ha i bonifici gratuiti, ma questo lo potete appurare voi meglio di me).
qualora il prestito vada a buon fine il fondo di Zopa interviene a colmare il capitale necessario.
Se questi giorni di anticipo venissero remunerati a Zopa al 4% il capitale accontanto da Zopa sarebbe ancora remunerativo, e per gli utenti finale sarebbe di fatto insignificante (4% su 3gg sono meno del 4 per 10.000)
Francesco
2nda soluzione:
Visto che statisticamente solo un numero ridotto di prestiti va a buon fine si potrebbero lasciare i capitali come “prestabili” fino al raggiungimento di tale quota statistica, un invito implicito a limitare i capitali giacenti sul conto prestatori, ma soprattutto un sistema atto a velocizzare il movimento di questi denari (così da ridurre, visto che a BI sembra tanto 1mln€ di giacenza, drasticamente questa giacenza).
Qualora la statistica saltasse si potrebbe utilizzare una o più idee in simultanea tra le seguenti:
Al momento di creare l’offerta più o meno volontariamente il prestatore accetta di partecipare con un prestito “last-minute” di entità massima doppia, il contante viene poi prelevato con algoritmo apposito in proporzioni tali da sostituire di fatto i prestatori mancanti anche in termine di interesse.
Al richiedente viene effettuata un’offerta con un tasso minimo ed uno massimo (plausibilmente varierà dello 0,1%).
Al richiedente, al fine di minimizzare il rischio di un tasso più elevato viene proposto di ricevere a solo a distanza di pochi giorni una parte residuale del prestito (ottenibile da utenti con Riprestito Automatico)
Il fondo privato di Zopa interviene temporaneamente in sostituzione dei capitali mancanti per rivendere poi il credito a nuovi utenti (il fondo privato di ZOpa spesso potrebbe guadagnarci rivendendo il credito preferibilmente ad utenti con tasso di interesse <= tasso effettuato da Zopa in sostituzione.
(tutto sommato mi pare meglio che fare ricaricare una carta con eventuali commissioni etc, se le regole anzidette vengono semplificate per essere chiare com’è chiara zopa con i suoi utenti, e realizzabili tecnicamente.
Amen al fondo rischi che era un’iniziativa interessante, ma non efficace specie contro il mostro BI.
Carlo
oggi dalla rete
blog:
http://www.finansol.it/?p=2349
http://blog.webnews.it/15/07/2009/possono-bloccare-il-lending-ma-non-il-social/
http://www.ilpassatore.it/2009/07/15/abile-tremonti/
http://angeliazonzo.blogspot.com/2009/07/stiamo-lavorando-per-noi.html
http://economiaefinanza.blogosfere.it/2009/07/zopa-in-standby-la-banca-ditalia-la-esclude-dagli-intermediari-finanziari-ecco-cosa-succede-adesso.html
http://www.trackback.it/articolo/internet-il-governo-cancella-zopa/12657/
http://ilmiopaesealtrove.blogspot.com/2009/07/ti-pareva-che-lassociazione-delinquere.html
http://www.pasteris.it/blog/2009/07/15/zopa-bloccata-dal-ministero-delleconomia-e-delle-finanze/
http://www.napolux.com/2009/zopa-sospeso-in-italia.html
http://www.kuvacomunicazione.it/michele/?p=198
http://www.vostrisoldi.it/articolo/social-lending-un-fulmine-a-ciel-sereno-per-zopa/16351/
http://theretailer.blogosfere.it/2009/07/le-lobby-bancarie-vincono-ancora-zopa-costretta-a-sospendere-lattivita-di-social-lending.html
http://www.finanzalive.com/strumenti-finanziari/prestiti-zopa-dice-stop-attivita/
http://partitodelsud.blogspot.com/2009/07/chiude-zopait-addio-al-microcredito.html
http://www.giornalettismo.com/archives/31807/la-zoppata-sui-piedi-di-bankitalia/
http://www.cronaca24.org/Finanza-Economia/prestiti-2-0-zopa-dice-stop-alle-attivita/
http://www.banca-internet.com/risparmio/prestiti-online-sospeso-zopa/
Carlo – Zopa Team
Spillo
mi associo ai complimenti, questa volta zopa ha dimostrato di praticare la trasparenza che predica.
la posiszione della banca d’italia mi sembra irragionevole.
liquida con troppo facilità la difesa di zopa dei fondi forniti per l’esecuzione del mandato.
Anche le soluzioni prospettate da Zopa sono molto interessanti, ed è disdicevole che siano stato rifiutate cosi semplicemente, senza una analisi nel merito.
Spero che zopa decida di adottare comunque una di queste soluzioni chiedendo la revoca del provvedimento. vedremo allora se questo è stato preso nell’interesse della tutela del risparmio o di altri interessi, come molti qui insinuano.
Zopa, fatti valere
Spillo
accio (Alessandro)
x Francesco (e altri)
vorrei ricordare che quando una persona chiede un prestito, Zopa DEVE fornire TAN e TAEG subito e non può dire a nessuno “ti faccio un prestito tra il 5% e il 6%, poi vediamo meglio i dettagli, nel frattempo accetta e firma qui”.
Quindi non credo sia fattibile modificare lo stato “in assegnazione” che è l’unico(?) modo per fissare TAN e TAEG prima di erogare il prestito.
Per me il deterrente maggiore è dover fare frequentemente piccoli bonifici a Zopa. Mi costano 0,50€ l’uno (io non ce li ho i bonifici gratuiti). Ed anche la questione della moneta elettronica non mi è chiara. Penso a PayPal: quando vuoi trasferire del denaro dal conto PayPal al tuo conto personale, ti viene chiesto un gruzzolo di euro per l’operazione.
Se la soluzione futura comporterà spese accessorie ai prestatori verrà meno gran parte della flessibilità del sistema Zopa
sempre e cmq W ZoPA
menobanche
resta un fatto ,zopa ha giocato con il fuoco ,per principio ,per il quale, sinceramente non so quanto vale la pena. Spero cambi sistema e rimetta tutto in riga.
michele.300
ok, restiamo lucidi..
il decreto contesta solo la titolarità del conto prestatori a zopa..
zopa ha proposto la gestione dello stesso a società fiduciaria..
mi sembra che con un pò di intelligenza si può ovviare all’inghippo,
..senza perdersi d’animo..
brenvon
Ho letto il decreto. Innanzi tutto un plauso alla trasparenza, altrimenti la prima lettera di Maurizio Sella aveva la validità di un bel temino e io non sono la maestra della penna rossa.Una seconda cosa: avevano prospettato a Zopa delle soluzioni, una era venuta in mente a me, che non sono del mestiere e che neanche ci ho pensato tanto: associarsi a una banca, perchè voi avete aspettato la tegola sul crapone e non avete rimediato subito? I due conti che avete presso la San Paolo renderanno, potevate esplicitare la cosa anche se, in parte, siete stati onesti perchè avete pagato rate o interessi di ritardatari.
Ciao e coraggio, cercate di aggiustarla, anche se in ritardo, non è difficile. Sia chiaro l’avete combinata bella ma continuate ad avere la mia stima, per il poco che vale.
michele.300
HO LETTO IL DECRETO => CA…TE A GOGO`..
scritto male e fuorviante.
B.I.:1)Zopa ha titolarita` conto prestatori e 2)obbligo di rimborso.
=>zopa fa(rebbe) raccolta di risparmio con obbligo di rimborso (solo banche sono abilitate)
FALSO: 1)Zopa non puo` disporre a piacimento dei versamenti dei prstatori=NO TITOLARITA`/PROPRIETA`, 2) quando i prestatori mettono sul mercato il danaro, questo e` “vincolato” = non non c`e` obbligo di rimborso da parte di zopa
B.I.:col rientro rapido => deposito a vista
..e togliamolo `sto rientro rapido !
->il decreto e` INCONSISTENTE, PRETESTUOSO..
ma dov`era la B.I. cogli asset tossici ? i bond della lehman brothers, ecc. ecc.?
-> quaquaraqua`..
michele.300
CONCLUSIONE :
per me il sistema va bene cosi` com`e`, magari con piccoli aggiustamenti
(togliere “rientro rapido” se puo` essere utilizzato a pretesto dalla B.I. per configurare “deposito a vista”)
Saluti..
Gabrio
Massima solidarietà allo Zopa Team e anche alla comunità zopiana.
Ritengo che la situazione si possa risolvere e sono felice della reazione delle rete (nel mio piccolo mi sto muovendo anch’io), per non parlare della pubblicità che BdI ha fatto a Zopa, un giorno la ringrazieremo.
Forse avete commesso un errore, ma la differenza di trattamento è evidente.
Detto ciò, i miei denari e la mia fiducia rimangono su Zopa e, una volta risolta la questione, aumenteranno.
Mau
x “accio (Alessandro)”
Permettimi di non essere d’accordo con la tua visione: in boober avviene esattamente così, e dopo essersi fatti attribuire un rating, si può pubblicare la propria offerta e NON è mica detto che i soldi li raccogli! Ok per quel che dici circa la trasparenza tra TAEG e TAN, ma in effetti io la cosa la vedo così:
1) ci si iscrive a zopa e ci si fa attribuire un rating. Nei dati trasmessi si dichiara l’importo massimo che si vuole chiedere
2) una volta ricevuto l’ok da parte di zopa, si va a sistema e si richiede l’importo. A quel punto si ha il TAEG e il TAN. Se al richiedente va bene, accetta e si preleva il denaro, altrimenti ciao e amici come prima.
Ti faccio osservare anche un’altra cosa: se vai in banca a chiedere un mutuo (cosa che io ho fatto) o in finaziaria a chiedere dei soldi (cosa che non ho mai fatto ma che suppongo essere analoga alla banca) ti chiedono documenti, firme, accettazione della privaci, buste paga, saldi di conti deposito e conti correnti, ti fanno visure, ti smutandano e poi FOOOOORRRSSEEEE ti danno il finanziamento: quale sarebbe quindi la differenza rispetto alla mia idea???
Mau
michele.300
il DECRETO della B.I. e` semplicemente un falso ideologico,
-zopa non ha piena disponibilita` del conto dei prestatori, se non nei limiti del mandato conferito (ex non puo` finanziare o stornare quei soldi a soggetti diversi dai “richiedenti”)
-non c`e` obbligo di rimborso, in quanto i capitali offerti sul mercato sonovincolati
-titolari dei prestiti sono i prestatori, non zopa +> non c`e` attivita` bancaria 1)
-il rischio di impresa e` in capo ai prestatori (le insolvenze) non a Zopa =>non c`e` attivita` bancaria 2)
bisogna semplicemente ribadire la VERITA`
zopa290366
certo che banca d’itaGlia , consob e ministero le porcate peggiori le fanno sempre con la scusa di difendere gli interessi dei risparmiatori.
Ora io ho 2000€ prestati suddivisi su 100 debitori (per me sono tanti, mica mi chiamo clemente mastella), se ZOPA va a puttane chi mi garantisce il rientro di questi soldi quando verrà a mancare la gestione degli incassi e delle insolvenze effettuata da ZOPA, la binca d’itaGlia me li gantisce?????? o devo andare direttamente a cercare di recuperarli di persona ????
brenvon
Ma non vi sembra di sbagliare bersaglio aprendervela con il Ministero? Avevano avvertito Zopa che non ha rimediato. Anzi io sono convinto che a Zopa abbiano applicato la legge bene perchè non sono potenti. Voi non vedete negli USA dove c’è la deregulation che casotto hanno fatto i privati. Detto questo la mia stima per il lovoro di quelli di Zopa ma il loro errore è evidente. Maggiore stima però per il lavoro del Ministero.
ZioZopolone
Letto il decreto.
Resto della mia opinione le motivazioni sono pretestuose.
In ogni caso la situazione e’ grave.
giuseppe
Secondo me, per lo Stato, non esiste il giusto e lo sbagliato ma solo ciò che conviene o non conviene……
Esempi?!? SCUDO FISCALE… CONDONI…. ecc. ecc.
glaup
mi viene un dubbio leggendo il decreto.
Lì c’è scritto che il conto di Zopa non è remunerato…almeno fino al 7 novembre 2008…ma allora da dove vengono i soldi del FondoRitardi..?? Forse è cambiato da lì in poi…
accio (Alessandro)
x Mau (e x Zopa team)
d’accordo con quello che dici. Infatti mi sono informato sul funzionamento di boober per capire perché non l’hanno sospeso. In primis alle spalle c’è Centax (che è una società finanziaria vera e propria) e poi la piattaforma funziona proprio come hai descritto. Sei d’accordo anche tu che il sistema sarebbe completamente rovesciato? Sarebbe il richiedente (cliente) a fare il prezzo (per lo meno il primo prezzo) e noi prestatori a rispondergli sì o no.
Se Zopa adottasse una soluzione simile dovrebbe cambiare la piattaforma => new Zopa? nuovo statuto? nuovo contratto e nuove condizioni? Spero anch’io in una soluzione felice per tutti.
Per me (e credo per tanti altri prestatori) i deterrenti maggiori che mi farebbero allontanare da Zopa sarebbero:
-sopportare spese accessorie per conti esterni/carte prepagate/bonifici frequenti dal mio conto.
-eventuale eliminazione del RR (se mai questa fosse contemplata tra le ipotesi).
Di fatto Zopa rappresentava un investimento con un orizzonte temporale variabile (perché solo reinvestendo le rate incassate si mantiene il tasso di rendita indicato in MyZopa) ma tuttavia liquidabile (almeno in parte) tramite RR.
Liquidità, orizzonte temporale e aggiungo sicurezza (che in Zopa si ottiene prestando con pazienza poco a tanti) rappresentano 3 requisiti fondamentali di un investimento. Io sono contento di poter investire del danaro per finalità sociali. Ma sempre d’investimento si tratta
Quindi ci presto le dovute attenzioni.
Vero, francociccio
?
Francesco
Brenvon, Se ti avverto che hai le orecchie blu, e dopo che ti guardi allo specchio ti accorgi che sono ancora color pelle che fai? Prendi un medicinale antipuffi lo stesso?
Effettivamente, zopa quei soldi dal conto corrente non li tocca, non li usa per altro, non li mette nel proprio bilancio, non li usa come garanzia, di fatto non li può neanche dare ai richiedenti (se non alle condizioni EVENTUALMENTE stabilite dal prestatore).
Di fatto solo il prestatore ha la piena titolarità del denaro, che può lasciare in quel deposito infruttifero o in alternativa provare a prestare.
Continuo a non vedere alcuna differenza con paypal.
francociccio
Vedo che i punti di vista sono variegati. Io preferisco evitare di urlare al complotto. Però il comportamento della banca d’italia mi pare se non in cattiva fede, quanto meno un po’ troppo zelante. Le leggi per essere applciate vanno contestualizzate. E come molti prima di me hanno scritto, E’ evidente che l’intenzione di Zopa NON è quella di fare raccolta. Parliamoci chiaro. A cosa serve quella legge? Verosimilmente ad evitare che società raccolgano soldi altrui investendoli per i propri interessi. E’ il caso di Zopa? No. Zopa non investe quei soldi. Quei soldi sono li per far funzioanre il loro modello di businness.
E il rientro rapido? Dove starebbe la tutela del risparmiatore nell’impedirgli di entrare in possesso dei sui soldi in caso di bisogno? Oltretutto non potendo ritirarli tutti, che razza di deposito a vista sarebbe?
Ripeto, lasciamo pure stare i complotti, ma mi pare che chi ha lavorato a questo decreto si apartito con l’intenzione, anche in buona fede, di chiudere zopa, e con questo obiettivo ha trovato il pretesto per farlo. Questo non vuol dire che abbia ragione.
zopiano mancato
Devo dire come altri hanno sottolineato, che il Management di ZOPA ci ha un po’ dormito sopra.
Va bene non spaventare gli Zopiani con allarmi infondati, ma erano mesi che sapevano che c’era il problema, e sembra che non l’abbiano perseguito con la dovuta convinzione.
Magari pensavano che il fatto di essere innovativi gli desse una tolleranza maggiore: ma tant’è, le obiezioni mosse dal Ministero e dalla BI sono sensate: forse non fondate, ma applicabili allo status-quo.
Da parte mia esco in data 15.07.2009 dal chiusura dell’ultimo mutuo che farò in vita mia con un Banca.
Ho un gruzzoletto da parte e stavo prprio oggi per registrarmi su Zopa per traferirci TUTTO quello che ho rosicchiato in 20 anni di lavoro.
Questa cosa mi lascia veramente basito, perchè anche se non mi ero ancora registrato ho diffuso ai quattro venti pubblicità positiva sull’iniziativa, e credo che il Dott. Sella & Co. siano persone dai curriculum insperabilmente puliti a cui affidare la gestione dei miei risparmi…
… soprattutto se a beneficiarne potrebbero essere altri sf…ti come me che cercano solo di poter avere quei 2 soldi in più per le cose che rendono la vita più sopportabile, tipo potersi permettere di ricoverare un parente in una struttura assistenziale per quel poco che gli resta da vivere, oppure farsi quel viaggio che tanto avrei coluto fare da anni, o semplicemente pagarmi la sussistenza in una Università distante da casa per dare alla mia vita un futuro auto-determinato e non dipendente dalla condizione sociale di provenienza.
In questo Zop per me ha cambiato drasticamente le regole del gioco, ed è per questo motivo che ha avuto ampia solidarietà in questo frangente, ed avrà il mio contributo e quelli di molti altri non appena risolverà la questione normativo-burocratica.
Go on like this.
Non vi fermeranno.
PS: Con ZOPA mi sembra di essere tornato ai primi tempi della APPLE negli anni ‘80, quando vendeva azioni cercando di spiegare alla gente cosa faceva, e solo i più lungimiranti e intelligenti ne hanno poi tratto enormi vantaggi, mentre gli altri restavano al palo.
In fondo gli Zopiani sono tutti un po’ dei Forrest Gump, inconsapevoli protagonisti della rivoluzione del Credito attraverso l’uso di Internet.
Mau
Aanche stavolta sono daccordissimo con francociccio!
Io non urlo al complotto, anche se forse qualcuno oggi stappa champagne sulla presunta morte di zopa.
Su RientroRapido, mi sembra davvero una forzatura dire che è un deposito a vista, anzi è forse l’unico punto che mi fa pensare che qualcuno vuole andare ben oltre le buone intenzioni: RR è un mercato di secondo livello, non si ha garanzia di potervici accedere perchè se si ha un prestito con anche una sola rata in ritardo non ci si può accedere, se non si trova un’offerta compatibile non ci si può accedere, ecc… Non è quindi un deposito a vista punto e basta.
Mi dispiace però che il Team non partecipi alle nostre discussioni: non voglio certo che mettano in piazza le loro strategie, ma almeno capire se le idee che mettiamo in comune sono perseguibili o meno.
Ciao!
Mau
Carlo
per mau
sapete bene quanto ci piace partecipare alle discussioni, in questo momento possiamo solo ascoltare, ma credetemi il vostro contributo è molto utile.
Colgo l’occasione per segnalare che abbiamo aperto un altro canale in cui convogliare i messaggi di sostegno che ci arrivano via mail
http://blog.zopa.it/sostegno/
linkato dall’ultimo post di Maurizio.
Carlo – Zopa Team
GiovanniG
Non è stato zelo di Banca d’Italia, cioè è stato un processo lungo un intero lunghissimo anno.
E’ stato mancanza di zelo da parte di ZOPA nel perfezionare/ottimizzare/upgradare i suoi punti deboli.
Ora deve darci dentro prendere i provvedimenti dovuti con estrema efficienza e appellarsi subito.
Nello stesso decreto, in data di mesi fa, viene riconosciuta la buona fede a Zopa nelle sue falle di sistema (conto prestatori ecc).
luca
ho letto il decreto, non entro in merito alle obiezioni fatte da banca italia, mi manca troppo il background per capirle a pieno.
Quando ho scelto di operare in social lending (piccole cifre) ho valutato entrambe le possibilità e ho scelto zopa proprio per la sua leggerezza rispetto al mio conto normale e penso che sia la caratteristica distintiva e che ha avuto un peso per molti quando hanno scelto zopa o boober.
Una domanda.
Orizzonte temporale di una decisione?
Leo
Per Zopiano mancato
Condivido a pieno il tuo discorso!!!
Hanno dormito…….
ma spero si sveglino dal coma.
Sono solo 54 i gg che restano prima di………
NON CI VOGLIO NEANCHE PENSARE.
Coraggio TEAM ZOPA
Avanti con gli avvocati e le soluzioni…..
ciao
Leo
francociccio
x GiovanniG
Quando parlavo di “eccesso di zelo” non intendevo che non avessero dato il tempo a Zopa di reagire. Intendevo che siano stati troppo zelanti nell’applicare le normative, senza entrare nel merito della particoalre situazione di Zopa, e non utilizzando quella flessibilità che sarebbe in questi casi necessaria.
Ripeto: la normativa la cui violazione è stata contestata a Zopa serve per impedire raggiri.
La mia idea (e credo sia anche quella di Zopa) è che lo scopo della normativa sia raggiunto dal sistema Zopa, tamponanado con norme contrattuali molto precise le falle aperte dagli strumenti tecnici utilizzati.
Una visione un minimo aperta dovrebbe, a parere di un “ingenuo” quale sono io, accettare il fatto che Zopa non sta cercando di fare la banca senza esserne autorizzata.
Hermann
Caro Carlo,
Cari Zopiani,
Torno a scrivervi dopo qualche mese portandovi la mia solidarietà, anche se con qualche amarezza.
Penso che certamente Zopa non abbia avuto nessun “santo in paradiso” che intercedesse con Bankit, e che di certo il social lending sia tanto rivoluzionario, quanto potenzialmente deflagrante per il sistema bancario, tanto che qualcuno abbia pensato di essere più realista del Re, ma gridare al complotto è assurdo, perchè 7 ml di euro sono veramente poca cosa per il sistema Italia e i margini non sono neanche eccezionali…
Vero è che la falla nell’architettura della società è grossa: Non mettendo minimamente indubbio la buona fede della società, ci si trova con un conto corrente “afflussi” che è nelle piene disponibilità della società stessa. Potrebbe venir benissimo ordinato un bonifico verso altri lidi (non prestatori, per intenderci) che nessuno nella banca dove sono depositati potrebbe batter ciglio.. Dnq la preoccupazione di Bankit è tutt’altro che pretestuosa: In Zopa sono tutti Angeli… ma se domani venisse fondata la “PaZo” con intenti ben diversi, l’architettura Zopiana sarebbe perfetta per una truffa.
Si parla nella lettera della proposta di utilizzare l’intermediazione di una Fiduciaria: Foss’anche Zopa a gestire il mercato e la Fiduciaria i conti, non so fino a che punto sia possibile (lo so invece… non si può!) bonificare a più persone (i prestatori che riscattano) da un conto mono intestato….
Insomma, la situazione non è semplice e sicuramente l’architettura che ne verrà trovata sarà più sicura, ma certamente più costosa, rendendo il sistema economicamente meno competitivo.
Un ultimo pensiero, quello del “te l’avevo detto! Te l’avevo detto! Lo so, lo so!”, chi è abbastanza grande si ricorderà del cartone animato… ma se andate a rileggervi il mio commento al link allegato… bhe… nemmeno una risposta del team… peccato.
http://blog.zopa.it/2009/03/05/la-bce-abbassa-i-tassi-anchio/#comments
In bocca al lupo (non a Il Lupo, che si fatto 15mila euro alla faccia nostra… anzi: ma pubblicare nomi dei non paganti per evitare che in questa situazione qlno provi ad approfittarsene? Io ci penserei seriamente…)
Attendo ancora qualche giorno per il bonifico… sarete sicuramente presi dalle migliaia di richieste, e un po vi voglio bene
Hermann
Gabrio
Se qualcuno temeva che, in questa situazione, i richiedenti cominciassero a fare i “furbi”, approfittandosene, sappia che 1 dei miei 2 ritardi è rientrato!
Fabrizio
pur tifando per Zopa credo che le autorità agiscano per difendere i risparmiatori (spesso hanno dormito ma qui era facile Zopa è piccola piccola e non calpestano certo gl’interessi dei potenti); basterebbe un dipendente infedele per far sparire notevoli quantità di denaro.
Ma per bancaItalia avrei una domanda: se Zopa viene liquidata chi potrà gestire i prestiti in essere e con che soldi ? Non si rischia comunque di far perdere soldi a chi ha creduto in Zopa ?
GiovanniG
Se la grande Zopa risolve il problema tornerà più forte di prima, migliore di prima, le difficoltà fortificano, e allora non ce ne sarà per nessuno.
Gabbiano63 (Giuliano)
Io nella mia esperienza personale quando ho dato fiducia alla mia banca, mi sono ritrovato sul groppone la “4you” grazie a MPS, poca trasparenza, linguaggio molto tecnico ecc. spacciato per quello che non era…
Con ZOPA si è instaurato un buonissimo rapporto di trasparenza, poi il sistema gestito al meglio mi è piaciuto subito.
Quindi teniamo duro, lasciamo lavorare i tecnici per riportare ZOPA in sella al mercato.
PS:lo strumento ZOPA mi sembra un bel volano per far ripartire la ripresa economica, comunque uno dei tanti buoni strumenti…
Un saluto al Team e agli Zopiani tutti
Giorgio
Sarebbe utile se Zopa spiegasse cosa succedera’ nei prossimi due mesi e alla scadenza degli stessi; inoltre vorrei sapere se un ricorso legale e’ l’unica cosa che e’ al vaglio al momento o se si stanno prendendo provvedimenti pratici per rimuovere l’infrazione.
Grazie
giuseppe
Ricordo un articolo apparso sulla stampa Britannica che diceva….. appena in Italia si fa qualcosa di divertente (perchè Zopa è per me anche divertente) VIENE VIETATA….
Circa il conto prestatori….
Ogni volta che affidiamo i nostri averi agli altri facciamo un atto di fiducia…. ogni prestito è un atto di fiducia… quanto si comprano i BOT facciamo un atto di fiducia…… beh io avevo anche delle obbligazioni GM…
Per cui…… in ogni cosa, se non ci sono dietro delle persone oneste, (su questo dovrebbe vigilare la Banca d’Italia) è un c….o
Speriamo in bene e FORZA ZOPA!!!!
Carlo
http://fabbietto.blogspot.com/2009/07/favori-al-sistema.html
http://guidaaiprestiti.blogspot.com/2009/07/zopa-e-stata-cancellata-dallelenco.html
http://mytech.it/web/2009/07/16/zopa-cancellato-e-la-fine-del-social-lending/
http://blog.libero.it/pucciluca/7391621.html
http://news.chicchedicala.it/2009/07/16/internet-il-governo-cancella-zopa/
http://www.iltamtam.it/Cronache-italiane/Bloccato-il-prestito-sociale-su-internet.aspx
http://ditascanostra.libero.it/2009/mutui-le-buone-soluzioni-ad-interesse-agevolato-che-non-piacciono-a-tremonti
brenvon
Dalle ultime vedo emergere il buon senso. Il ministero è meno il lupo cattivo e i padroni di Zopa il cenacolo dei santi. Io fino a prova contraria penso a dei galantuomini,ognuno dei quali fa il suo mestiere. A Zopa però hanno avuto la testa dura e gli altri gli hanno fatto capire chi stabilisce le regole del gioco. La reazione è stata quella dei genitori a cui bocciano il figlio. Quella dei padroni e dei dipendenti di una fabbrica che inquina: il nemico è l’autorità. Sotto questo profilo il padrone di Zopa ha torto doveva ubbidire al ministero che gli aveva detto da tempo quello che doveva fare e che non mi pare poi difficile fare. Detto questo spero che Zopa continui nell’interesse dei richiedenti più che dei prestatori.Infatti se uno guarda al capitale che giace infruttifero in offerta, alle tasse che deve pagare sugli interessi, alla rottura di denunciarle al fisco, al fatto che è lungo o dispendioso riavere i soldi e che la cosa non è comunque immediata,ai soldi che si tengono a Zopa per il loro lavoro, Zopa non è l’affare del secolo. E’ però un’iniziativa che va appoggiata, l’alternativa al prestito bancario. Per Francesco: anch’io vedo analogie fra il conto di paypal e quello di Zopa.Ciao.
Giovanni
Intanto il Governo fa lo “scudo fiscale”, premiando evasori e truffatori.
Bravi
marco48
Ho chiesto, già dal giorno in cui è scoppiata ufficialmente la grana, il rientro dal conto prestatori dei fondi (poche centinaia di euri) non ancora prestati. Vorrei sapere indicativamente quanto dovrò attendere per l’operazione. Questo non vuole dire che abbandonerò definitivamente Zopa, ma certo aspetterò che venga trovata una soluzione, valuterò quanto sarà complicata e costosa e attenderò il giudizio degli organi di controllo. Anche se sono uno zopiano dell’ultima ora (che brutta sorpresa ho avuto!!) non mi è piaciuto il modo nel quale è stata gestita tutta la faccenda. Le contestazioni di bankitalia erano prevedibili, soprattutto da parte di gestori scafati e professionisti, e proprio perchè si andavano a rompere le uova (d’oro) nel paniere del sistema dovevamo indossare le tradizionali mutande di ghisa e camminare rasente ai muri…..
umberto
Carissimi,
ho avuto nel lontano passato, la fortuna di lavorare con il Dott. Bruno D’Avanzo.
Raro esempio di correttezza, eleganza, capacita’ .
Oggi mi sento umiliato, come italiano,come cittadino di un paese i cui
vertici politici, economici ed imprenditoriali mostrano un ulteriore aspetto
di assurda e rapace imbecillita’.
Cittadino di un paese servo, prigioniero di un meritato destino di nullita’ .
Cordialmente.
Umberto
sthor
Chi piu’ chi meno, stiamo inviando mail a sostegno di ZOPA, sicuramente molti siamo prestatori, preoccupati dei nostri risparmi gia’ assegnati ai richiedenti e con la speranza che le rate vengano pagate alle scadenze.
Credo che il Team Zopa sia molto impegnato nel dare una soluzione a quanto avvenuto ma, sarebbe giusto che tutti noi fossimo aggiornati anche delle azioni che si stanno studiando.
P.s. Io ancora ad oggi non ho ritirato il mio fondo, infatti non ho capito bene se possiamo lasciare il deposito sul conto o dobbiamo ritirare obbligatoriamente quanto disponibile.
tarvos
x Accio
Non ci sarebbe alcun capovolgimento. I tassi correnti, secondo le offerte dei prestatori, sarebbe visibile come adesso. Sulla base di questo, il richiedente chiede il rating gratuito e gli viene data la classe e l’importo massimo che può chiedere entro un certo tempo (poi scade il rating). A quel punto è abilitato a chiedere un prestito al volo, ai tassi correnti, se gli stanno bene.
Anonimo Zopiano
X chi vuole approfondire l’evoluzione giuridica sull’argomento e che sarà operativa dal 1 novembre in tutta europa… http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/quarigi/qrg63/qrg_63/Quaderno_63.pdf
Il capitolo 1 è interessante e parla degli istituti di Pagamento.
3. L’attività principale degli Istituti di pagamento.
Quanto agli IP, conviene partire dalla lettura della disposizione in proposito maggiormente
significativa: l’art. 16, § 2, della direttiva dispone che “Gli istituti di pagamento
ai sensi del paragrafo 1, lettera a), possono detenere soltanto conti di pagamento
utilizzati esclusivamente per le operazioni di pagamento; i fondi che gli istituti di pagamento
ricevono da parte degli utenti di servizi di pagamento in vista della prestazione
di servizi di pagamento non costituiscono depositi o altri fondi rimborsabili ai sensi
dell’articolo 5 della direttiva 2006/48/CE, né moneta elettronica ai sensi dell’articolo 1,
paragrafo 3, della direttiva 2000/46/CE”.
..
Si può facilmente prevedere che l’inserimento nell’ordinamento bancario nazionale
della figura degli IP condurrà, in sede di attuazione, all’introduzione di un nuovo comma
nell’art. 11 t.u.b., del tenore di quello già previsto per gli Imel, al fine di ribadire il concetto,
espresso nella direttiva 2007/64/CE, che “non costituisce raccolta del risparmio
tra il pubblico la ricezione di fondi connessa alla prestazione di servizi di pagamento”.
…
…. L’art. 16, § 4, direttiva 2007/64/CE, non ammette dubbi
in proposito; esso recita: “Gli istituti di pagamento non effettuano l’attività di raccolta di
depositi o altri fondi rimborsabili ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 2006/48/CE”.
La raccolta bancaria, come è ampiamente noto, ha una peculiarità, vale a dire quella
di potere essere riutilizzata dalla banca al fine di concedere prestiti; sotto il profilo contrattuale,
tale facoltà è garantita dalla disposizione in sede di deposito bancario secondo
la quale la banca “acquista la proprietà” della “somma di danaro” depositata (art. 1834
c.c.) (tanto nei depositi a risparmio quanto in quelli in conto corrente). In quanto proprietaria
la banca è libera, fatta salva la riserva di liquidità necessaria a far fronte alle richieste
di rimborso dei clienti depositanti, di utilizzare le somme per finanziare i prenditori
netti di credito: imprese, ma anche famiglie.
Da tale intermediazione la banca trae i propri guadagni; ma in definitiva la ragione
per la quale il legislatore concede alla banca la possibilità di disporre delle somme depositate
dalla clientela sta nel fatto che l’intermediazione creditizia produce un effetto
moltiplicatore della moneta, con conseguenti ricadute benefiche per l’intera economia.
Proprio per questo l’attività della banca è intrinsecamente pericolosa e, dunque allo stesso
tempo, il legislatore (anche comunitario) la sottopone a controllo e regolazione e,
30
specularmente, ha predisposto una garanzia collettiva dei depositanti contro il rischio di
insolvenza mediante i c.d. sistemi di garanzia dei depositi.
…
Quanto accaduto a Zopa è antistorico
michele.300
se il problema e` il riento rapido (usato a pretesto da B.I. per configurare “deposito a vista”) TOGLIAMOLO..!
Il resto va bene cosi` com`e`..
la gestione del conto prestatori e` vincolata: zopa non puo` prestare i soldi se non ai “richiedenti”, nei limiti del mandato e alle condizioni dei “prestatori”..
-> ribadisco: il decreto contiene falsita` e inesattezze..
-> basta semplicemente ribattere con la verita`..
senza farsi mettere sotto..o inseguire assurde soluzioni..
GiovanniG
ZOPA è già stata messa sotto proprio dal decreto, non ha il coltello dalla parte del manico, se partisse dal presupposto che il decreto contiene falsita` e inesattezze sarebbe già perdente come sta già avvenendo.
Se vuole sopravvivere o resuscitare deve adeguarsi alla legge del decreto, dimostrando di avere capito la lezione, che è indubbiamente a norma di legge.
accio (Alessandro)
ma siamo sicuri di voler eliminare il RR? Così Zopa perde attrattiva verso chi è intenzionato ad investire. Si può mai prevedere con 3 o 4 anni di anticipo di aver bisogno urgente di denaro investito? RR è stata forse la migliore iniziativa interna. E poi di fatto è un mercato secondario (interno tra prestatori). Non si può puntare il dito su questo aspetto? Non è mica garantito il rimborso del 100% del capitale.
E cmq anche se si eliminasse il RR resterebbe il problema delle giacenze sul conto prestatori (che è un conto a nome Zopa, anche se regolato da nostri mandati). BdI avanzerebbe cmq la contestazione di “raccolta abusiva del risparmio”.
Buon lavoro allo Zopa team
francociccio
Complimenti ad Anonimo Zopiano. Dimostra che qualcuno qaundo fa le leggi le fa con un po’ di buon senso. E conferma che qualcun altro, quando le applica, il suddetto buon senso tende a dimenticarlo.
giuseppe
PER BRENVON
Anche se controvoglia, capisco che il tuo intervento odierno delle 12,52 a.m. coglie nel segno……
Tuttavia siamo sicuri che la legislazione italiana favorisca forme di social lending?!?
Si fanno leggi che favoriscono gli evasori… (scudo fiscale) ispirati alla real-econimique….. perché dunque non favorire il social lending?!?
Perchè la tassa sulle obbligazioni, pronti contro termine ecc è al 12,50 e se faccio prestito ad un privato di 36, 48 devo inserirla nella dichiarazione dei redditi?!?
Mi sembra pure di ricordare un tasso agevolato circa il prestito sociale delle COOP -ma non sono sicuro-
In ogni caso….. FORZA ZOPA
Ruleoflaw
Zopa ha la solidarietà del comitato “Costruiamo il domani”. Il decreto ci rende perplessi ma siamo fiduciosi che la giustizia amministrativa vi renderà giustizia.
Ci auguriamo che sia impugnato nel più breve tempo possibile. Suggeriamo, tuttavia, di lasciare perdere il ricorso al Tar e di presentare unicamente un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (art. 11 del dpr 1199/1971).
Sarebbe il modo più semplice per venire velocemente a capo di questa vicenda senza impantanarsi nelle maglie della giustizia amministrativa. Viceversa sareste costretti al doppio grado di giudizio (Tar Lazio – Consiglio di Stato) con notevole dispendio di tempo.
Gli esperti del nostro comitato sono a vostra gratuita disposizione.
tarvos
@Ruleoflaw
Complimenti e grazie a nome, credo, di tutti gli utenti. Mi auguro che tanta solidarietà e collaborazione, contrapposta al diffuso malessere nei confronti delle banche e del sistema finanziario tutto, balzi agli occhi del legislatore e del giudice.
carlo
pur non essendo un esperto, a me pare che le soluzioni 2 e 3 proposte da Zopa e citate nel decreto risolvano il contenzioso. La stessa Banca d’Italia implicitamente ammette, citando in particolare la soluzione 3, che quella potrebbe essere la modalità risolutiva ma afferma che mancano al momento i requisiti operativi da parte di Zopa per metterla in atto. Quindi direi che la soluzione viene prospettata e spero che Zopa stia lavorando sulla pittaforma operativa per rendere immediatamente fattibile ciò che lei stessa ha proposto all’autorità. Questo almeno come soluzione urgente, fatta comunque salva la possibilità di ricorrere successivamente alle varie sedi di giustizia.
Sarebbe anche interessante conoscere come vengono svolte le “transazioni” di denaro tra prestatori di denaro e richiedenti da Zopa UK.
stmbusiness
scusate ma perchè non fate come boober? loro continuano a lavorare
Herry
Anche io penso che a questo punto basterebbe che Zopa prelevi e depositi direttamente sul CC dei Prestatori tramite RID.
Mi sembra la soluzione più “semplice”.
bisbiglio
Appena tornato da una settimana di vacanza … basito.
Massima fiducia e solidarietà al team zopa. Per chi è preoccupato per il proprio denaro vorrei, se mai ce ne fosse bisogno, la puntualità e serietà sempre dimostrata dal team. Ergo non preleverò neanche un centesimo, aspettando il riprendere dell’attività di zopa nelle forme che saranno possibili.
Forza che una soluzione sono sicuro la troverete
Brenvon
x Giuseppe.
Hai tuttele ragioni del mondo a denunciare l’iniquità della tassazione dei profitti finanziari. Hai ragione a dire che il prestito sociale non è favorito. Questo è il risultato delle pressioni che il mondo finanziario compie sui politici. Tuttavia quando agisco, per es. faccio un investimento, tengo conto di questa situazione. Se fossi potente non ne terrei conto, mi farei fare leggi ad hoc. Secondo me a Zopa dovevano rigare dritto dritto perchè stavano facendo una cosa che (secondo me avrà un gran futuro) e che pesterà sempre più i piedi alle banche. I banchieri non sono mica fessi e hanno agito per bloccare la concorrenza sul nascere. Sono incidenti di percorso comunque, roba come Zopa si svilupperà. Ho altre cose da fare ma ti assicuro che un anno fa, appena saputo di Zopa e Boober un cosa analoga la volevo mettere su anch’io. Un ultimo appunto se le leggi non sono giuste e meno ancora la loro applicazione: il padre di un mio amico era un giudice in camera caritatis ripeteva che il principio più risibile che avesse mai incontrato nel suo percorso professionale era: “la legge è uguale per tutti”.Ciao.
Mallo2011
Proposta per una semplice soluzione, in modo da far ripartire al più presto zopa:
1) i finanziatori indicano il limite massimo della somma che intendono investire. Invece di trasferirla materialmente a zopa si impegnano a lasciarla disponibile sul loro conto corrente.
2) quando il sistema elabora un prestito ed assegna al richiedente i vari finanziatori, se il prestito va a buon fine (arrivo di tutti i documenti e controllo accurato degli stessi) solo allora zopa attraverso un RID bancario preleva le somme dal conto dei vari finanziatori e le trasferisce al richiedente.
3) si stabilisce una data fissa una volta al mese in cui ad ogni finanziatore vengono bonificate le somme derivate dalle varie rate dei prestiti (questo per non essere costretti a fare 3-4 bonifici al mese).
Secondo me, rispetto al sistema attuale, c’è maggior difficoltà a reinvestire gli utili perché ogni finanziatore stabilisce all’inizio della sua attività la somma complessiva che vuole investire (che pertanto non aumenta della quota interessi). Tuttavia le somme conferite a zopa transiterebbero sul loro conto solo per il tempo necessario per acquisirle dai finanziatori e trasferirle ai richiedenti (e viceversa) ed il problema con la Banca d’Italia sarebbe risolto! Che ne dite?
gianni76
non saremo di fronte ad un altro Italian Job vedi Banco Ambrosiano ?
Mallo2011
Alcune precisazioni sul mio post precedente.
A) si potrebbe lasciare le somme sul conto prestatori per il tempo necessario a fare una compensazione tra quanto il finanziatore dovrebbe versare per finanziare i prestiti a cui ha aderito e quello che dovrebbe ricevere dai rimborsi dei prestiti in essere (in modo da fare un solo bonifico mensile che potrebbe essere attivo ovvero ho ricevuto più di quello che ho finanziato; oppure passivo ovvero ho finanziato più di quanto ho riscosso).
B) per risolvere il problema del re-investimento degli utili si potrebbe concedere ai finanziatori l’opportunità di modificare il valore della somma totale che si intende investire in zopa, fermo restando l’impegno a mantenere tale somma sempre disponibile sul proprio conto corrente.
Prottolo
Ciao Zopa,
ormai è passata una settimana, a che punto siamo? se è troppo presto per dirlo possiamo sapere quando avremo notizie?
Zaco
E nel mezzo del .. marasma, un richiedente in difficoltà ha recuperato il 75% del ritardo. ![]()
Un grazie al ritardatario per lo sforzo ad onorare l’impegno (in tempi di crisi), ed un grazie al team di Zopa che permette il buon funzionamento della comunità.
Carlo
Per Prottolo,
appena possibile vi informiamo sui passi già intrapresi, bisogna aver pazienza, dobbiamo seguire le tempistiche che ci indicano i legali.
Tanto per non star fermi oggi abbiamo inviato due comunicazioni su rientro di ritardi, uno totale e uno parziale
Carlo – Zopa Team
Roberto Beccherle
Ecco il mio commento da Zopiano convinto, faccio parte di ZOPA fino dai primi giorni, ma anche da consumatore attento. Recentemente avevo chiesto lumi all’associazione altroconsumo (decisamente l’unica associazione veramente pero-consumatori) riguardo alla bonta’ di ZOPA e del social lending in generale.
La risposta e’ stata molto scoraggiante e la potete trovare su Soldi & Diritti Nr. 99.
L’articolo esamina e confronta ZOPA e boober, in un momento dove ancora ZOPA era agli inizi (niente Rientro Rapido per esempio) e si ripromette di riesaminare la situazione alla luce del crescente interesse riguardo a questo tipo di prodotto.
Eco un breve resoconto dell’articolo:
… Dato che i siti mettono in relazione privati (e non intermediari e clienti), per la legge non sono considerati mediatori creditizi (dpr 287/2000). Al di là dell’eventuale convenienza economica, è questo il punto penalizzante: non essendo disciplinati dalla normativa sul credito al consumo, offrono meno tutele a chi chiede il prestito. Lo stesso discorso vale anche per chi presta denaro: non c’è alcuna certezza che i propri soldi ritornino a casa. In tabella riportiamo alcuni esempi dell’incontro tra domanda e offerta di soldi sul sito Boober, calcolando il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) in modo da poterne valutare la convenienza. Tenete presente che, visto che questo tipo di finanziamenti non rientra nella normativa sul credito al consumo, i siti non sono obbligati a riportare il Taeg. …
Carlo
Per Roberto Beccherle
credo sia molto interessante quanto ha appena pubblicato sul suo sito Altroconsumo http://www.altroconsumo.it/prestiti/bankitalia-cancella-zopa-s249393.htm in particolare lo scambio di lettere tra Altroconsumo e Banca d’Italia a partire da marzo 2008.
Rispetto poi a quanto citi, noi abbiamo sempre riportato il taeg calcolato secondo le norme vigenti.
Carlo – Zopa Team
zoponet
mi risulta che anche a Centax ( società che gestisce Booper) sia stata sospesa la licenza da Bankitalia.
Qualcuno ne sa qualcosa ??
Carlo
per zoponet
lo abbiamo letto anche noi su Corsera di oggi pag.29. L’articolo dice che sarà cancellata a breve.
Carlo – Zopa Team
Brenvon
Per Gianni 76.
L’Ambrosiano non è un Vatican Job.
GiovanniG
Allora quando ci fate sapere gli sviluppi di ZOPA?
Che appena torna a regime devo più che raddoppiare la cifra in prestito.
Carlo
per tutti
ad oggi abbiamo riaccreditato ai Prestatori 734.618 euro.
Grazie al vostro sostegno e all’appassionato dibattito che si svolto sul blog il decreto di cancellazione non è certo passato solo silenzio.
Potete trovare le principali uscite in http://www.zopa.it/ZopaWeb/public/about-zopa/saying.html
Grazie a tutti
Carlo – Zopa Team
Prottolo
Carlo,
scusa se scherzo un po’, ma, visto che hai linkato gli articoli del 22 e 24 luglio, ti dispiacerebbe linkare anche la pagina del 22 e 24 luglio con i risultati del superenalotto?
Carlo
caro prottolo,
come sai Zopa vede sempre avanti ![]()
scherzi a parte è la data di copertina, tipico dei settimanali, piccolo trucco degli editori per farli sembrare nuovi a distanza di qualche giorno dall’uscita.
Non ci crederai ma proprio oggi avevo pensato di farmi una giocatina al superenalotto, chissà come mai
Carlo – Zopa Team
michele.300
Ho (ri)letto il decreto: in pratica, concludendo, accusa Zopa di esercizio abusivo dell’attività bancaria e concorrenza sleale (!).l’attività bancaria è inesistente in quanto zopa non presta soldi a suo rischio ma a rischio (d’impresa) dei prestatori, e (ripeto) non ha l’obbligo di rimborso delle giacenze sul conto prestatori se queste sono offerte sul mercato..questo è un killeraggio “a freddo”, effettuato in modo “pacchiano”. Inoltre si invita zopa a 1)cambiare oggetto sociale (diventare banca..NDA) 2)liquidare la società 3)varie ed eventuali..ma se la società viene liquidata chi si occupa dei rientri ? alla faccia della responsabilità..! si faccia RICORSO a Tar o consiglio di stato..zopa va bene così com’è..
Carlo
Vi segnalo questa uscita di oggi http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=31846
Testata forse non conosciuta da tutti ma influente.
Carlo – Zopa Team
giuseppe
Ho letto l’articolo su ilsussudario.net
Coglie perfettamente nel segno…..
Quando le banche fanno le k…..e (es. Banca Italease con Danilo Coppola ecc. ecc. ecc. le Banca d’Italia gli fa le iniezioni di liquidità….. poverine)
Zopa che va bene….. viene chiusa
E poi si dice che la MAFIA è in Sicilia…… la MAFIA è a ROMA (per chiarire specifico che, pur apprezzando parti del suo operato, non sono della Lega)
robbio9000
non so se e’ stato gia’ detto, ma avevo in mente una soluzione al problema:
i prestatori invece di fare un bonifico con la cifra da offrire, potrebbero abilitare un RID a favore di Zopa per quella cifra massima. In questo modo lo spostamento dei soldi avverrebbe solamente ad assegnazione avvenuta. Per accorpare i RID si potrebbero pianificare un po’ come i RID sui richiedenti, in tre scaglioni mensili.
un abbraccio di solidarieta’ ai ragazzi di zopa, tenete duro, io non mollo
robbio9000
michele.300
ho letto articolo di “altroconsumo” su ZOPA.. http://www.altroconsumo.it/prestiti/bankitalia-cancella-zopa-s249393.htm ESTRATTO: “..C’era anche la questione della raccolta del risparmio…A marzo 2008 dunque avevamo inviato una richiesta di chiarimenti a Banca d’Italia e Consob sull’autorizzazione ad operare dei due siti (vedi link tra le risorse)…L’istituto di via Nazionale ha risposto (vedi link tra le risorse) alla nostra lettera sottolineando fra le altre cose di non aver evidenziato problemi sul fronte della raccolta del risparmio..”..ma ALTROCONSUMO da che parte sta ? dalla parte del cittadino o delle banche ? a me pare che veda il “male” un po’ dappertutto e, sovente, finisce per far silurare “i buoni”..curioso che banca d’Italia a marzo 2008 NON RAVVISAVA raccolta di pubblico risparmio, a febbraio 2009 invece SI..
Prottolo
Pare che Zopa non sia più l’unica ad esser stata cancellata. O_o
Aspettiamo di vedere anche le motivazioni dell’altra…..
cravattaio
Attenti agli insoluti
federico garrone
non ho ancora controllato se sul blog beppe grillo.it sene è già parlato.
potrebbe essere importante.
un saluto fraterno a tutti.
zopa290366
SCENARIO PEGGIORE
Fermo restando che spero in una soluzione di buonsenso che permetta a zopa di continuare ad operare il più possibile come stava già facendo, cioè bene, nonostante quel che dicono “lor signori”, vorrei che venissero prese in considerazioni le soluzioni da adottare nel caso peggiore, cioè che zopa sia costretta a fallire in seguito a questa azione chiaramente persecutoria del sindacato delle banche (e la beffa è che BankItaGlia e il ministero dicono di agire per difendere i risparmiatori!).
Insomma se fallisce zopa quali sono i piani per permettere a noi prestatori di rientrare dei nostri soldi prestati a centinaia di richiedenti (io ad esempio ho 2000 € divisi in cento debitori), come faranno i debitori a ripagare il loro debito, e come si potrà intervenire nei casi di insolvenza?
E’ chiaramente impossibile che ogni creditore gestisca da solo i sui centinaia di prestiti di poche decine di euro, ancor più se ci sono in mezzo pratiche di recupero credito e/o contenzioso giudiziario.
IN PAROLE POVERE CE LO SIAMO PRESO NELL’ANO O ABBIAMO ANCORA SPERANZE?
robbio9000
si puo’ fare causa ai simpaticoni di altroconsumo? mi sembra evidente il danno che ci stanno recando…
robbio9000
Roberto Beccherle
Per michele.300.
Altroconsumo sta dalla parte dei consumatori! Siano essi prestatori e/o richiedenti (anche se le due categorie non coincidono).
Sicuramente non dalla parte delle banche. Sono indipendenti e non vanno tanto per il sottile, nel denunciare le cose che, secondo loro, non vanno.
Cene fossero di associazioni come quella…
Anonimo Codardo
No, Altroconsumo non c’entra. Il blocco di Bankitalia e la lamentazione di Altroconsumo sono stata la formalizzazione dell’unico vero grande neo che aveva Zopa.
Simone
Bell’esempio di ipocrisia sia BdI che Altroconsumo. Secondo loro noi utenti di Zopa dovremmo pure ringraziarli per quanto hanno fatto! C’erano mille altre strade percorribili per risolvere le supposte situazioni di irregolarita’ ed invece hanno deciso di chiudere tutto senza il minimo rispetto ne’ per gli investitori ne’ per i potenziali richiedenti che potranno tornare comodamente tra le braccia degli usurai (legali e non).
Incredibile, poi, il finale del commento di altroconsumo in cui si auspica il ritorno dei prestiti p2p nelle forme che piacciono a loro. Ma se finisce male per noi “pionieri” ci vorranno altri vent’anni prima che in questo paese si trovi di nuovo qualcuno cosi’ pazzo da esporre i propri risparmi all’arbitrio della legge italiana.
Andrea grande amico dei decreti
Prottolo, a che cancellazione ti riferisci? non vedo news sul sito Boober.
x Zopa:
il tempo scorre. Ci date almeno una indicazioni su quali percorsi state intraprendendo?
lo scenario di una liquidazione mi pare un incubo per tutti. Qualche dettaglio in più potrebbe aiutare a dormire sonni più tranquilli, o per lo meno addormentarci più ottimisti.
BTW: nonostante l’annuncio, ad oggi non ho visto alcun accredito di fondi da richiedenti – o il sistema è “lento”, o tutti i miei richiedenti hanno preferito andare al mare – comunque la cosa comincia a generarmi un po’ di patema…
michele.300
su ALTROCONSUMO..ESTRATTO 2):”..Infine c’era anche la questione della raccolta del risparmio che avviene nel momento in cui i due siti raccolgono il denaro offerto dai prestatori prima di suddividerlo su diversi richiedenti..” Ma che importava ad altroconsumo la questione della raccolta del pubblico risparmio (concetto piuttosto tecnico) ? il risultato (bassi tassi x richiedenti, rendimenti per prestatori) non era un fatto positivo per cittadino ? BAH..a volte la paranoia fa brutti scherzi, sempre che non ci sia sotto ben altro..
Alessandro - Zopa Team
Ciao Andrea grande amico dei decreti ,
I ripagamenti dell’11 verranno caricati tra oggi e domani.
A presto,
Alessandro – Zopa Team
Antonio
SVEGLIATEVI Altroconsumo non e’ altro che una Spa che ha come obbiettivo il profitto…
estratto dal sito di BeppeScienza:
http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/index.htm
Altroconsumo: «ordinamento non a base democratica, illegittima l’iscrizione fra le associazioni dei consumatori, rilevanti utili della rivista gestita con scopo di lucro ecc.»: queste alcune delle conclusioni della sentenza del Consiglio di Stato depositata il 15-2-2006 e qui riportata in estratto e in forma integrale . La sentenza stessa precisa che le considerazioni in essa contenute «valgono ovviamente anche per Altroconsumo edizioni finanziarie s.r.l.» editrice del famigerato SoldiSette
YURY
x Antonio
Non ti viene il sospetto che le sentenze del Consiglio di Stato (in pratica il secondo grado del TAR) possano -come dire- riflettere gli orientamenti di chi elegge i suoi membri? Personalmente non ci vedo molta differenza con la questione Bankitalia-Zopa: tutto formalmente più che corretto ma filosoficamente allucinante…
Prottolo
x Andrea grande amico dei decreti
Puoi vedere la notizia sul sito della banca d’Italia e già alcuni giornali la stanno riportando (Eco di Bergamo). Non so dirti però nulla sui particolari, attendo di vedere il decreto (se lo pubblicheranno).
michele.300
x antonio su ALTROCONSUMO.. grazie antonio, avevo immaginato qualcosa del genere…
noFEDnoBCE
A mio parere è EVIDENTISSIMO che il Ministero delle Finanze e Banca d’Italia hanno applicato alla virgola il regolamento vigente pur sapendo che Zopa comunque lavora negli interessi della community (Prestatori e Richiedenti), mentre in altri casi, come Parmalat, Cirio, quegli stessi organi di controllo sono stati meno vigili e zelanti…
C’era da saperlo, senza urlare al complotto, che l’idea dietro a Zopa non sarebbe piaciuta, e forse lo sbaglio del Team è stato proprio quello di aver sottovalutato questo aspetto, non dotandosi di tutte quelle procedure o processi che l’avrebbero resa immune da contestazioni tecnico/giuridiche esterne.
Comunque rinnovo la mia fiducia a Zopa, credo in questo modello, lo sostengo nel mio piccolo, parlandone ad amici e conoscenti: spero che il team faccia di tutto per renderlo al 100% a norma di legge e allo stesso tempo finanziaramente sostenibile per i Richiedenti, per i Prestatori e per i soci proprietari di Zopa.
Io c’ho creduto e ci continuo a credere, e spero che tutti i Prestatori e i Richiedenti facciano lo stesso!!
Ciao,
noFEDnoBCE
trecalzini
Semplicemente x un grazie al mitico zopateam che sta mandando avanti alla grande la nave pur nella burrasca (pochissimi ritardi all’orizzonte).
PS1 so che sapete il fatto vostro, ma anch’io privilegio la linea di “venire a patti” con B.I. anche se “alzare la voce” serve a contrattare meglio (occhio a fare solo cause che si possono vincere!!).
PS2 : qualchecosa vi lascio nel conto anch’io : dovete pure campa’!
ciao
michele300
-> art. 11 “Ai fini del presente decreto legislativo è raccolta del risparmio l’ac-
quisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi sia
sotto altra forma.” si, ma i prestatori Zopa NON sono RISPARMIATORI, ma INVESTITORI..un saluto a tutti.
PaolinoPaperino
x antonio su ALTROCONSUMO:
Se non fosse che pure io ho un po’ di soldi investiti qui ti augurerei proprio di avere ragione! (Altroconsumo una spa a delinquere e zopa tutti santarellini)
Guardate che fino ad ora ZOPA non ci sta mica facendo sto figurone!
Ed in piu’ con i nostri soldi…
Ad oggi non ha dato nessuna spiegazione sulla strada che intende percorrere, nessuna spiegazione su come mai si e’ giunti a questo punto dato che il tempo per rimediare c’era tutto, e soprattutto nessuno strumento utile per chi ha i propri soldi investiti. E il tempo passa, due mesi sono nulla…
Detto questo, anche io (Zopiano della prima ora), credo (diciamo spero a questo punto) nella buona volonta’ di questo team, e nella speranza che si riesca a ripartire quanto prima e soprattutto che non ci si rimetta tutti i nostri soldi. Detto questo ben vengano TUTTE le persone e/o associazioni che spulciano le condizioni con cui funziona il sistema e verifichino che tutto sia a vantaggio del consumatore, soprattutto in un mondo in cui consumatori prestano e consumatori chiedono il prestito.
Vediamo poi alla fine se veramente ci sono tutti questi vantaggi per prestatori (dopo aver dovuto pagare percentuali scandalose sui guadagni nel 730 non ne sono + tanto sicuro e sicuramente dovremo rifare i conti a modino e di questo si e’ parlato poco o nulla) e per chi chiede il prestito una volta calcolato correttamente il TAEG.
giuseppe
Ma l’Ufficio Italiano Cambi, se non erro, che ha rilasciato l’autorizzazione ad operare……. mica era in stato di ebbrezza al momento del rilascio?!?
Sapeva che c’era un conto prestatori?!?
Gli avete fatto la prova con l’etilometro?!?
Coraggio e avanti!!!
FORZA ZOPA!!!
m_romagnoli
X Prottolo
Puoi linkare la notizia dal sito della Banca d’Italia?
Andrea69
Premetto che trovavo molto utile ed etico che gli interessi sulle somme in giacenza, in stato di offerta od assegnazione, fossero utilizzati per rimborsare in parte le rate disattese.
Se però il problema attuale, da risolvere entro i tempi richiesti ossia 2 mesi, è tale giacenza non si potrebbe, almeno per tamponare nell’immediato il problema, trovare una forma accettabile ?
La mia proposta è la seguente: I prestatori autorizzano RID a Zopa in modo che Zopa, sulla base della disponibilità “virtuale” d’offerta dichiarata sul sistema Zopa, ma senza che la somma sia già depositata, prelevi tramite RID gli importi ai prestatori solo nel momento in cui è possibile comporre il prestito da erogare.
In questo modo il flusso di somme dai prestatori tramite RID verso chi richiede il prestito passarebbe su Zopa solo il tempo utile per la transazione bancaria.
Usando il RID non occorre attendere ulteriori conferme o azioni da parte dei prestatori.
L’unico rischio che potrebbe capitare e che nel frattempo dei prestatori, nonostante non abbiano modificato la disponibilità virtuale su Zopa, abbiamo ritirato il RID verso Zopa sul loro conto o subentrino scoperti o rifiuti della banca a versare l’importo richiesto tramite RID.
Zopa potrebbe comunque creare una lista di prestatori per comporre il prestito maggiore di quella richiesta per arrivare alla somma del prestito.
Una specie di overbooking.
In caso di RID negativi potrà scalare sui prestatori in overbooking.
Ovviamente per poter onorare il tasso di prestito previsto ZOPA dovrà scegliere in overbooking prestiti a tassi identici od inferiori degli eventuali prestatori con cui il RID non è andato a buon fine.
Saluti
Carmelo
DOMANDA BANALE PER LO STAFF DI ZOPA: vista la situazione quale è la vostra strategia? ripartirà a breve zopa? Perche non modificate la piattaforma zopa seguendo le indicazioni di Bankitaglia cosi zopa riparte e poi con calma cercate di dimostrare le vostre regioni? a me sembra la cosa più semplice da fare.. Questo stato di incertezza non giovera sicuramente a zopa…
Antonio
@PaolinoPaperino e altri
“..Detto questo ben vengano TUTTE le persone e/o associazioni che spulciano le condizioni con cui funziona il sistema …”
Ok ma ricordarsi che NESSUNO fara’ mai i tuoi interessi. I tuoi interessi li farai soltanto tu usando le informazioni giuste, con spirito critico e ragionado con la tua testa.
Sono uno Zopiano pioniere. Ho aderito dalla partenza zero.
Vedo e leggo divesi post nei quali scorgo una difesa “sottotraccia” di altroconsumo…con gente che continua a tenere in considerazione le loro opinioni.
Forse esagero ma non vorrei che ci fossero dei trols che digitano dagli uffici di altroconsumo.. l’Admin di Zopa potrebbe benissimo verificarlo.
DIMENTICATE ALTROCONSUMO; piu’ fa fumo piu’ acquisce lettori e quindi fatturato.
RAGIONARE con la propia testa sentendo piu’ fonti.
Non ho motivo di ritenere Zopa in mala fede e quindi aspetto gli eventi…
Saluti
YURY
Ho visto che è stato fatto ricorso al TAR (si può vedere il .pdf?) La strategia ZOPA è di “contrasto legale” e non di “adeguamento tecnico”? Entrambe? Non sarebbe male scrivere tre righe sull’argomento, giusto per capire come pensate di gestire la situazione… anche qualcosa modello “per questa ragione preferiamo non dire niente” andrà benissimo.
Carlo
Per tutti
vi segnalo l’update al post che comunica l’avvenuto deposito al TAR del Lazio del ricorso.
Oggi ci sono state due uscite sui settimanali, l’Espresso e il Mondo, li trovate in http://www.zopa.it/ZopaWeb/public/about-zopa/saying.html
Particolarmente interessante quella de l’Espresso.
per yury
la strategia è cercare una soluzione operativa di gradimento per Banca d’Italia ma dobbiamo pur tutelare l’azienda da un punto di vista legale.
Va bene la trasparenza ma non è proprio il caso in questo momento di pubblicare il ricorso
Carlo – Zopa Team
Mau
x Zopa Team
Credo di parlare a nome di molti: se servono per la battaglia legale o l’adeguamento tecnologico, io sono disposto a partecipare! Ok la tutela del risparmio, ma qui sembra che qualcuno la voglia “fare fuori dal vaso”…
Cmq anche io non strillo allo scandalo circa la contestazione di BdI che sembra sacrosanta, ma sappiamo che ci sono istituti che hanno fatto zozzerie e non è successo niente. Vabbè, giàcchè stiamo a giocare con certi individui, io sono disposto anche ad assecondarli (come si dice “a lavar la testa all’asino…”) e passare alla moneta elettronica, RID o qualunque altra cretinata vada bene a lorsignori.
Mau
Prottolo
In risposta a m_romagnoli:
non c’è una notizia vera e propria, è nell’elenco delle ditte cancellate assieme a Zopa.
Facciamo una ola per Carlo e tutta Zopa. Dai che ce la famooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
P.s. se fate presto a riattivare tutto potrei anche aggiudicarmi il prosciutto.
giuseppe
Dopo aver letto l’articolo da Voi indicato su “Il Mondo” -cronistoria di Zopa – mi sembra di poter pensare che ci possa essere stato e/o difetto/errore di comunicazione da parte Vostra e/o un difetto/errore di comprensione da parte della Banca d’Italia…
Giovanni
Ipotesi per assurdo, se un prestatore avesse bisogno di rientrare dai prestiti, adesso è bloccato: i prestatori dovrebbero aggiungersi al ricorso contro BdI
jacopo
Come Carlo ci ha suggerito, è l’articolo de L’Espresso quello che chiarisce meglio i dettagli.
Zopa aveva recepito le critiche di BankIt e aveva proposto loro la creazione di tanti conti online (PayPal ?) intestati ai singoli prestatori al posto del conto corrente unico di Zopa.
La proposta sembra sia stata giudicata valida da BankIt, o almeno adesso così dichiarano dopo l’esecuzione, ma Zopa aveva richiesto 3 mesi di tempo per mettere in piedi il nuovo sistema (che, al confronto dei tempi con cui vengono rilasciate le procedure informatiche all’interno delle banche, è roba da ridere …) e la mannaia di BankIt si è messa in azione perchè 90 gg erano troppi.
Eccesso di zelo? No, a mio parere semplice autoconservazione delle lobbies.
E io chiudo il conto Fineco Unicredit, secondo maggior azionista BankItalia per ritorsione.
allart
Io credo che alla fine tutto questo si tradurrà in maggiori costi per noi utenti (qualsiasi forma di deposito individuale presso un soggetto terzo a zopa, o anche un rid, rappresenterebbe un ulteriore costo), che ridurranno la convenienza di zopa, già attualmente fortemente mitigata dal regime fiscale sfavorevole.
michele.300
PREMESSA:io auspico che zopa rimanga così com’è..alla peggio suggerirei di usare POSTEPAY (o similare) x gestire le offerte in assegnazione. il prestatore dichiara la disponibilità di una certa cifra; quando è pronto il prestito scatta il prelievo (come succede con PAYPAL per i pagamenti E-Bay) e se i soldi non c sono (come dichiarato) si passa al prestatore successivo in graduatoria, ecc. ecc. -> + farraginoso, qualche onere in +, ma almeno ineccepibile..
menobanche
un pai di domande x zopa veloci veloci.
paypal sara partner di ZOPA?
il rimborso sara previsto solo dal conto paypal ?
ci sarà qualche altro partner?
tempi di significativ cambiamenti?
Saluti
menobanche
zoponet
Leggo che Zopa ha presentato ricorso al Tar.
Mi spiace. L’unica iniziativa concreta di Zopa di cui si ha notizia è di contrapposizione legale e non di soluzione operativa.
Il merito e la correttezza delle osservazioni di BI mi sembrano formalmente evidenti.
Considerazioni sull’ eventuale eccesso di zelo di BI, su interessi lobbistici delle banche a fermare Zopa, a contrasto tra l’attuale attivismo di BI rispetto agli errori commessi in passato mi sembrano più adatte alle pagine di un blog che alle aule di un tribunale o all’ ufficio di un amministratore delegato.
Spero di avere a breve anche informazioni sulle soluzioni operative concrete per la riattivazione dell’operatività di Zopa.
giuseppe
Quali sono i fondamenti/motivi per i quali il fisco concede un’agevolazione di imposizione fiscale?!?
Il bene comune, l’utilità sociale?!?
Allora se io, attraverso Zopa, presto ad un’altro soggetto privato…. non è questa un’azione utile?!?
Oppure è meglio l’usura per lo Stato?!?
Se le obbligazioni che emettono le società hanno tutte la tassazione al 12,5% perchè il Sistema Zopa no?!?
Cordiali saluti.
Carlo
per zoponet
la nostra priorità è essere messi in condizione di implementare le soluzioni alternative per riprendere l’operatività, il ricorso al Tar è un atto dovuto di tutela legale ed ha forti base giuridiche (altrimenti non l’avremmo fatto).
per menobanche
paypal non è tra i partner individuati per il conto di moneta elettronica
Carlo – Zopa Team
Carlo
per tutti
è appena uscita un’edizione speciale della newsletter che fa il punto della situazione per chi non ne è ancora al corrente http://nsl.zopa.it/edizione_speciale_2009/luglio.html
Carlo – Zopa Team
accio (Alessandro)
per tutti (data l’ora):
buon appetito
Antù
è possibile avere notizie aggiornate sul sito circa il proseguimento delle misure messe in atto da Zopa per risolvere questa situazione? Ci tengo molto ad avere aggiornamenti, i progetto di Zopa deve continuare!!!
Mario
Appoggio l’operato di Zopa (post di Carlo delle 12:49).
Anzi, valutate la possibilità, a suo tempo e luogo, di denunce e richieste danni mediante ricorso ad Istituzioni Europee.
francociccio
Sono d’accordo con Mario. Se il team (e i suoi legali) ha fondate ragioni per credere che abbia subito un ingiustizia, bene fa ad appellarsi, e a dimostrasi convinto delle proprie ragioni, ricorrendo a tutti i modi consentiti per farle valere. E sono d’accordo anche con le richieste di danni. Nel caso, credo che anche noi prestatori potremmo unirci alla richiesta.
michele.300
X ZOPONET..”Il merito e la correttezza delle osservazioni di BI mi sembrano formalmente evidenti.” per chi mastica un MINIMO di diritto privato/commerciale le motivazioni addotte da B.I. sono del tutto CAMPATE PER ARIA..All’esame universitario codesto Giuseppe Maresca (il firmatario del provvedimento) sarebbe stato rimandato a casa..
starfox
bene, questo ultimo aggiornamento mi rassicura sulla corretta posizione assunta da zopa nel volersi tutelare legalmente ma anche l’intenzione di addottare le soluzioni possibili per poter ripartire con il consenso della Banca d’Italia. Il punto è quanto spazio lascia questo provveimento al team di zopa? temo che senza la collaborazione della BI stessa o del ministero delle finanze non sia lasciato nessuno spazio, se così fosse sarebbe la liquidazione di una società comunque sana disposta dalla banca d’italia
mi rivolgo a zopa e noi della community magari di trovare un modo affinchè se ne parli sui media, o come qualcuno aveva suggerito magari chiedere a Grillo che se ne interessi, e inoltre sarebbe una bella pubblicità per l’eventuale riapertura, un bel boomerang nel caso in cui questa azione nasconda un secondo fine.
Raffaele Belgiovine
In effetti quello che la BI ha contestato a Zopa, in precedenza lo avevo fatto notare contestando una certa lentezza nell’affidamento del denaro messo a disposizione per i richiedenti.
Quindi spero che prossimamente questa situazione venga anche migliorata
giuseppe
Scusate l’ignoranza…. ma è vi è mai successo di andare nella vostra Banca e trovarla chiusa per decreto del Ministero delle Finanze su indicazione della Banca d’Italia per una qualche irregolarità?!?
accio (Alessandro)
x Raffaele Belgiovine
quello che contesta la BI non c’entra con la lentezza dello stato “in assegnazione”. Non capisco cosa vuoi dire. Stai forse malignando (senza offesa) sul fatto che Zopa trattenesse più del dovuto i fondi per incassare interessi a loro favore? Quegli interessi maturati erano il “fondo di garanzia per i ritardi”; Zopa guadagna dalle commissioni, non dagli interessi dei depositi dei prestatori. Infatti quello che BI contesta è la raccolta di denaro/risparmio che non è compito di una Società d’intermediazione Finanziaria.
x giuseppe
in effetti Zopa non è una banca e non è stata chiusa ma sospesa.
Zopa team, chiedo conferma.
Antonio
Chiuso anche Boober….
I sistema sta rispondendo al social landing…tutto il resto sono cortine fumogene…
giuseppe
Mentre lo ZELO di Banca d’Italia si è abbatutto su Zopa ….. chissà quanti altri Madoff liberamente in circolazione.
VEDI ARTICOLO SOTTO
Madoff:pensavo mi scoprissero prima
Durante una visita degli avvocati nel carcere dove e’ detenuto
(ANSA) – ROMA, 29 LUG -Il finanziere Usa Bernard Madoff ha detto di essere rimasto sorpreso che la sua truffa da 65 miliardi di dollari non sia stata scoperta prima. Lo riferisce il sito della tv Abc. Il finanziere truffatore avrebbe fatto questa esternazione agli avvocati dei truffati – una dozzina di investitori – che hanno incontrato il finanziere, 71 anni, nel carcere della North Carolina dove e’ stato portato due settimane fa, dopo la condanna a 150 anni.
29 Lug 10:51
Mau
Cari tutti (soprattutto il team),
c’è qualcosa che possiamo fare anche noi zopiani per sbloccare il tutto? Temo che una liquidazione (non sia mai…) possa di fatto far cadere nel vuoto anche i diritti sui prestiti in corso: in questo caso chiaramente la colpa è di BdI che prima autorizza e poi cancella Zopa.
Idee che non siano il “solletico” provocato da qualche mail che viene cestinata tempo-zero?
Mau
Simone
Io direi che con l’abbattimento di Boober ogni alibi della Banca d’Italia e’ saltato e se hanno potuto infliggere cosi’ arbitrariamente un duro colpo alla nostra liberta’ non e’ affatto detto che non continuino a porre ostacoli alla rinascita del social lending finche’ non avranno ottenuto cio’ che sperano (liquidazione delle societa’ e soldi dei risparmiatori persi come monito per i futuri “ribelli”).
Io direi che di fronte a tanta stupidita’ e violenza non si puo’ rispondere che con una manifestazione di piazza. Abbiamo bisogno di guadagnare visibilita’ in modo tale che l’opinione pubblica sappia chi sono i veri nemici della liberta’ e del mercato.
Prottolo
Ciao Zopa,
quando verrà trattato il ricorso al Tar?
Raffaele Belgiovine
Chiedo e presumo che la cosa non sia fattibile,
investire su Zopa UK ???
Giovanni
Tutto chiaro: il Governo rinvia sine die la class action, BdI distrugge il Social Lending.
Urge una Azione: si prega il Team Zopa di interperlare il settore legale affinché i singoli utenti possano presentare esposti/denunce/ricorsi
Alessandro - Zopa Team
Ciao Raffaele,
Mi dispiace ma non è possibile, per utilizzare la piattaforma UK devi avere residenza e conto corrente inglesi.
A presto,
Alessandro – Zopa Team
PaolinoPaperino
Sarebbe bellissimo…
Tutti gli iscritti a ZOPA che possonoi investire anche su ZOPA UK, pur non essendo residenti!
Non e’ possibile un accordo tra le due societa’? O sono la stessa societa’? O sono leggi dello stato in cui e’ aperto ZOPA?
Mau
Scusate ho riletto un mio vecchio post e ho notato di essere stato un pò confuso. Quello che volevo dire è che se servono SOLDI per l’adeguamento tecnologico e accontentare i parrucconi, io sono disposto ad una tantum! Purtroppo credo che si fa prima a implementare la moneta elettronica che fare valere le proprie ragioni.
Vero inoltre che se BdI sta cercando scuse per chiuderci, domani se ne verrebbe dicendo che “vengono cancellate tutte le società che iniziano con Z, finiscono per A e che sono comporte da 4 lettere in tutto tra le quali almeno una O e una P”.
Mau
zoponet
Per Antonio, Simone e i Boober fan
Attenzione che lo stop di BI a Boober è conseguenza unicamente delle stop a Centax, finanziaria attiva da anni nel credito al consumo (del tipo di quelle che non credo godano di molte simpatie nella comunità di Zopa). L’autorizzazione a Centax è stata sospesa per un fatto gravissimo e che non ha niente a che vedere con il social lendig: prestazione di fidejussioni senza autorizzazione e senza costituzione delle garanzie di legge.
Definisco il fatto gravissimo perché costituisce un rischio sistemico per tutti i risparmiatori e l’intervento di BI non ha quindi alcun motivo per essere letto come un intervento “contro” il social lending.
Quelli che stiamo vedendo nell’ ultimo periodo sono i primi effetti delle gestione Draghi della BI.
Draghi è in carica del 2006, nel 2007 ha ribaltato la vigilanza BI, nel 2008 si sono fatte le ispezioni, nel 2009 si vedono i risultati. Risultati che fatico a vedere come una lotta al social lendig, ma che mi sembrano invece evidentemente diretti alla tutela del risparmiatore ( molto più che in passato) : gli interventi ad esempio su Centax (sospensione autorizzazione), Delta(sospensione autorizzazione, commissariamento, minaccia di interdizione),, Eudea (sospensione autorizzazione), Ber Banca (ritiro autorizzazione), BPM (durissima ispezione e piano triennale di regolarizzazione) coinvolgono tutti realtà per le quali mi sembra difficile che la comunità zopiana provi vicinanza.
Questi interventi, insieme con la una nuova normativa sulla trasparenza delle operazioni bancarie e finanziarie emanata oggi, che come ogni cosa sarà anche perfettibile, ma che vi posso assicurare è la prima normativa chiara moderna e scritta da qualcuno che sembra sapere di cosa sta parlando, rappresentano tutto interventi “scomodi” per il sistema bancario-finaziario e con unico beneficiario il risparmiatore-con sumatore.
Mau
x zoponet
Condivido la tua visione ed ho sempre sostenuto che probabilmente sia pur con eccessiva cavillosita, BdI ha ragione. NON voglio pensare che Zopa, con i suoi 7 miseri milioncini siano un pericolo per le banche e che si siano scatenati. Certo, è vero che avrebbero potuto “stretchare” il regolamento e venire incontro ai tecnicismi di Zopa… ma è anche vero che Zopa poteva adeguarsi ai suggerimenti o per lo meno condividere la cosa col la community.
Insomma, io spero sinceramente che la cosa si risolva. Non mi fa schifo un prelievo sulla postepay o altre soluzioni… non vedo fancamente alcun problema. Per quanto riguarda invece i pagamenti, si può pensare ad un bonifico mensile o 3 bonifici distinti per decadi (mantenendo il dettaglio in Zopa ovviamente).
Chi è daccordo, alzi la mano!
Ciao a tutti,
Mau
starfox
intanto il ricorso al tar quanto tempo richiede perchè si pronunci?
io credo che cmq la soluzione migliore sia l’eliminazione definitiva del conto di raccolta creazione di conti di moneta elettronica, si sa già quale sia il partner individuato?
poi non ho capito una cosa io ho sempre pensato che il fondo ritardi fosse alimentato dai fondi in giacenza, ma cosi non sembrerebbe adesso ma allora come funzionava?
Carlo
per starfox
anche per noi, al di là della divergenze di interpretazione giuridiche con Bankitalia, la cosa più importante è trovare il modo per ripartire. La via è quella dei conti di moneta elettronica e in questi giorni stiamo lavorando per avviare l’attività, ma non abbiamo però ad oggi ancora deciso chi debba essere il partner tra quelli con cui siamo in trattativa.
Spero che riusciremo a darvi un’aggiornamento sulla situazione (anche sui tempi del Tar) entro settimana prossima.
Per quel che riguarda il FondoRitardi è alimentato con fondi nostri presi dal budget di marketing.
Carlo – Zopa Team
Andrea
Per ZopoNet
Sono Andrea di Boober-Centax e vorrei intervenire solamente per chiarire e correggere alcune tue affermazioni.
E’assolutamente corretto quanto dici relativamente al fatto che lo stop di Boober sia relativo ad altre attività di Centax e non all’attività di Boober stessa e ci sentiamo di condividere in pieno la posizione di chi non vede alcun accanimento di BdI contro il social lending.
Non è invece corretto il fatto che Centax sia una finanziaria attiva nel credito al consumo: siamo una società che opera nel campo dei pagamenti, e siamo leader da 20 anni in Italia nei servizi di accettazione assegni. Aggiungerei che tutte le principali catene di negozi (elettronica, arredamento, abbigliamento, …), i negozi del lusso, gli alberghi ed i servizi che accettano pagamenti con assegni, lo fanno utilizzando i nostri servizi. Forniamo anche un servizio di credito al consumo ai negozianti, utile per completare il nostro portafoglio d’offerta, ma con volumi erogati assolutamente marginali.
Mi permetto di aggiungere che quanto letto sui giornali, in particolare sulle testate nazionali, relativamente alla contestazione di BdI a Centax non è corretto e completo. Senza entrare nei dettagli, la contestazione riguarda un’interpretazione differente della nostra attività, unica nel suo genere e ad oggi difficilmente inquadrabile nella normativa bancaria (anche se il nostro contratto sembra assolutamente chiaro in merito alla natura del nostro servizio).
Vi ringrazio per lo spazio che mi avete dedicato e auguro un grosso in bocca al lupo al social lending in Italia, sia per Zopa che per Boober.
Andrea
allart
In mancanza degli interessi ottenuti dalle giacenze sul conto prestatori, personalmente io accetterei anche l’eliminazione del FondoRitardi, in fondo quello dei ritardi o delle insolvenze è un rischio che noi prestatori abbiamo deciso di assumerci, l’importante è che Zopa non chiuda!
Mau
Concordo con allart: pazienza per il FondoRitardi (al limite uno si para il c..o con uno 0,1% in più sulle offerte
).
Una domanda per il team: oggi sono stati caricati i pagamenti del 30/7… ma dobbiamo ritirarli per forza o BdI si inc@22@ se ve li lasciamo sul “vostro” conto Prestatori???
Mau
Carlo
ciao mau,
potete ritirare i fondi che rientrano quando lo ritenete opportuno, a meno che non si tratti di fantastiliardi forse è più comodo anche per voi farlo una volta al mese. Se uno poi è in vacanza non credo proprio che abbia l’occasione di fare il ritiro a ogni data di ripagamento. Penso che BdI chiuderà un occhio visto che il conto prestatori è stato molto velocemente prosciugato
Carlo – Zopa Team
Mau
x Carlo – Zopa Team
ehehehehehe, veramente mi sarebbe piaciuto che mi si rispondeva “no, lasciali pure tanto stiamo ripartendo a minuti” ma ahimé immagino che non è così…
Vabbè, io parto per le ferie e spero proprio che al mio rientro sia tutto ok!!!
Saluti,
Mau
Brenvon
Io non sono del mestiere ma ho visto subito che il padrone e i capoccia di Zopa (ora si dice il Management)hanno giocato malissimo la partita: erano stati avvertiti a tempo e potevano rimediare. Limitatamente a questo aspetto un bel 4 se lo meritano. Per il resto no, hanno fatto bene. Tuttavia ricordo a me stesso che il giudicare è più facile del fare e, con questa proposta, mi ricordo anche che in Piemonte si dice che: “non è il caso di insegnare ai gatti ad arrampicarsi” . L’idea è questa: perchè noi prestatori non facciamo una cooperativa di credito che diventi padrona del contestato conto Zopa. Zopa poi potrebbe prendere i soldi di lì per la sua attività. Il padrone di Zopa ci chiami a raccolta bastano 200 persone, se non sbaglio.
Ciao.
michele.300
X CARLO DI ZOPA TEAM..io, come partner, consiglierei POSTEPAY..si paga 1 euro alla ricarica, certo, ma poi le transazioni sono gratuite e colla carta ritiri allo sportello aut. come normale bancomat..PAYPAL invece ad ogni pagamento sottrae la sua percentuale..(da 1,5% a 3,5%)..e i bonifici li fa pagare (1 euro)..un saluto a tutti..
Giovanni
POSTEPAY? Sia Mai!
e poi non è vero che le transazioni sono gratuite, ogni ricarica ha un costo, senza contare il plafond massimo di 3000 euro.
Alessandro
è meglio paypal!
giochetto75
ma quando avremo qualche notizia sugli sviluppi della situazione? io sono ottimista e ho lasciato i soldi sul conto prestatori ma sessanta giorni passano in fretta…
tarvos
Paypal è senza spese se rifornisci da conto corrente ma solo verso amici. Le transazioni commerciali si pagano come una carta di credito da 1.5% a 3.5%, salvo possibili accordi… ma già è stato detto che Paypal non è uno dei pargtner possibili.
Io suggerirei un conto deposito arancio o simile (che pure rende nel frattempo) con un accordo che permetta a zopa di prelevare pur non essendo titolare del conto di appoggio. Oppure, direttamente i conti corrente arancio con RID gratuito. Tutto si può fare, tecnicamente…
roberto
Paypal tutta la vita!!!
Anonimo codardo
PayPal ha costi assurdi lato “negoziante” (Zopa in questo caso) però magari giocando sui volumi…
michele.300
X GIOVANNI SU POSTEPAY. è vero la ricarica costa 1 euro..ma uno mica ricarica a dieci a dieci..ricarica 500 poi ha finito..! => costi di gestione/pagamento 0 euro, e puoi usarlo come bancomat…il plafond massimo è 3000 euro ? prendi 2 postepay (3000+3000=6000, ecc. ecc.).inoltre appoggiandoci a BANCOPOSTE (indirettamente) ROMPIAMO IL FRONTE LOBBYSTICO di B.I.(-> abbiamo qualche banca italiana dalla nostra, il che non è poco..).un saluto a tutti..
accio (Alessandro)
x michele.300
la soluzione che sembra prospettata da Zopa è l’apertura di conti correnti in moneta elettronica: quindi né postepay né paypal.
inutile scannarci su quale delle due sia la meno peggio.
saluti
GiovanniD
Io suggerisco moneta elettronica ricaricabile IWSMILE di IWBANK la più onesta banca italiana, zero costi.
Meglio di PayPal, è italiana, ma contro la lobby dominante.
Gorilla
Però io mi chiedo continuamente (e l’ho chiesto anche allo staff senza avere risposta): ma perché non si sono mossi per tempo? un po’ di premura allora avrebbe evitato a noi (ma soprattutto a loro) tanti patemi d’animo!
Claudio
Mi sembra di aver capito che Zopa stessa suggerisce di ritirare il denaro via via che viene restituito dai richiedenti senza lasciarlo “parcheggiato”. Come è consigliabile procedere in tal senso? Meglio attendere l’accumulo via via di una certa somma (tipo 100 euro) o si possono ritirare anche solo 10 euro per volta? Ci sono costi per il ritiro?
Carlo
per Claudio,
non ci sono assolutamente costi per il ritiro, suggeriamo per semplicità operativa vostra e nostra di ritirare su base mensile o quando si accumula una somma un po’ significativa, tipo i 100 euro che indichi.
Per Gorilla,
cercando di semplificare al massimo si può dire che la situazione si è creata non per inerzia nostra ma per problemi di comunicazione tra noi e Bankitalia
Carlo – Zopa Team
accio (Alessandro)
conto IWsmile
anch’io l’avevo adocchiato, sembra molto interessante:
- la ricarica costa 0,75€ (e non 1€ come PostePay)
-si possono versare assegni e ricevere bonifici
- si possono fare bonifici diretti (perché è un conto corrente) GRATUITI
Sarebbe fantastico.
Se Zopa lasciasse libertà nella scelta del CC in moneta elettronica, io sceglierei sicuramente IWsmile
Che ne pensate?
Anonimo codardo
Qualunque metodo purchè a) sia comodo b) non roda ulteriormente la percentuale dei prestatori.
accio (Alessandro)
x Anonimo Codardo
la moglie ubriaca e la botte piena?
Qualcosa cambierà sicuramente
Gorilla
Sicuramente sarà meno peggio che restare bloccati come adesso!
Però ci vorrà un conto di moneta elettronica il meno costoso possibile, ma poiché le percentuali di guadagno non sono per loro natura enormi e sono soggette ad aliquota marginale, forse è meglio una moneta elettronica con solo costi fissi (abbattibili concentrando le operazioni di versamento o prelievo) o meglio ancora con un canone annuo come unica spesa, piuttosto che una che abbia una percentuale su ogni transazione.
A proposito: quando si prevedono aggiornamenti?
gianni76
questa cosa puzza di Lehman Brothers e compagnia cantante ?
etabeta1999
Mi associo a Gorilla… il decreto indicava come termine max un paio di mesi… fine agosto quindi? oltre il discorso del ricorso al tar, è possibile avere un minimo di aggiornamento su quello che si intende fare? Se non si vuole rendere pubblico sul sito le eventuali ipotesi, non si potrebbe mandare una mail di aggiornamento a tutti gli iscritti? Capisco (ed immagino) che tutti voi stiate lavorando per trovare la soluzione migliore, ma il nostro restare spettatori passivi e per di più senza nessuna informazione lascia (almeno il sottoscritto) un poco preoccupato sul prossimo futuro…
Alessandro - Zopa Team
Ciao etabeta1999
neanche a farlo apposta abbiamo inviato, pressochè contestualmente al tuo commento, una mail informativa e di aggiornamento a tutti i nostri iscritti.
Trovi un nuovo post anche qui nel blog
A presto,
Alessandro – zopa Team
tarvos
x Gorilla
sai cos’è la riserva frazionaria? Se loro hanno mediamente 10 milioni sui conti, come banche possono prestarne a terzi 100 milioni… altro che costi… dovrebbero retribuirci come fa conto arancio o come faceva il precedente conto d’appoggio
Gorilla
Credo che sia proprio questo il problema: Zopa NON è una banca e quindi non può fare raccolta del risparmio o impieghi secondo il principio della riserva frazionaria.
Questo, credo, era il senso dell’obiezione di Bankitalia.
Temo che i costi futuri ci arriveranno dal conto di moneta elettronico, se, come immagino, dovremo far intervenire un soggetto “esterno” che non ci farà certo beneficienza!



MassiGrassi
Postato il 15 July, 2009 alle 2:43 pm
Ottima iniziativa. Massima trasparenza ed attenzione ai nuovi media.
Da questo punto di vista avete già stravinto sulla burocrazia. Speriamo bene anche per il resto.