Pronti per l’autunno

Ma se Zopa è stata autorizzata perché non parte? E’ una domanda che vi siete sicuramente fatti e che molti stanno ponendo qui sul blog. Alcuni di voi immagineranno la complessità di mettere a punto, in accordo con la normativa degli Istituti di Pagamento, la macchina amministrativa, integrando gli aspetti contabili in modo più stretto con la piattaforma web, e l’articolato sistema dei controlli. Vi sono, inoltre, una serie di indispensabili attività di aggiornamento della piattaforma, in particolare per MyZopa, e di preparazione all’operatività, quali la definizione di aggiornate griglie di scoring.
Per tornare operativa la Società deve anche essere adeguatamente capitalizzata per poter soddisfare i vincoli del patrimonio di vigilanza richiesto a Zopa come Istituto di Pagamento e intraprendere con una certa tranquillità la strada verso il break even finanziario: questa fase societaria ci ha visti impegnati per più tempo del previsto.

Ora, finalmente, abbiamo una strada più definita di fronte a noi e stiamo lavorando per poter ripartire inseme a tutti voi per questo autunno.

Vi auguro buone vacanze.

Maurizio Sella
Amministratore delegato
Zopa Italia srl


83 commenti

eurogen

Postato il 5 August, 2011 alle 11:57 am

Autunno = dal 22 settembre al 22 dicembre. Un piccolo ritardo e siamo al 15 gennaio. Ne deduco che nel 2011 non si riapre. Qualcuno mi smentisca, vi prego…

andrea

Postato il 5 August, 2011 alle 2:59 pm

Domanda:
se sono entrato in zopa a nov 2007 come prestatore con 1009 euro. ad oggi ne ho ripresi 980, 24 ancora sul conto, 30 in ritardo e 122 in prestito. a me non sembra che il tasso di interesse che mi viene indicato da zopa (9%) sia reale. considerando 1126 su 1009 su 4 anni a me viene meno (2,8% annuo) ..Sbaglio qualche calcolo io ?

ilprestatore

Postato il 6 August, 2011 alle 2:31 pm

ok, aspettiamo ancora con (tanta) pazienza… ripartite presto!!!

Antonio

Postato il 6 August, 2011 alle 8:22 pm

@Andrea

Se fai riferimento al tasso medio indicato nella pagina “My Zopa Oggi”, allora esso è riferito alla somma ancora in prestito (pari a 122 + 30) e non a quella con cui sei entrato.

boston98

Postato il 9 August, 2011 alle 12:24 pm

Grazie per la comunicazione. Come sempre aspettiamo la riapertura.

ormai ci siamo, il peggio è passato. Dopo l’autorizzazione, il resto è solo un problema di tempo.

Vi prego di tenerci informati su eventuali date previste d’apertura e su altri ritardi che possono presentarsi nella fase di preparazione alla ripartenza.

alessandro

Postato il 11 August, 2011 alle 4:49 am

Purtroppo non credo che si ripartirà a breve… dai primi problemi ad oggi abbiamo ottenuto sempre risposte vaghe o sibilline. Avendo impegnati i nostri soldi (nel mio caso ben pochi avendoli ritirati quasi tutti dopo le prime risposte vaghe), dovremmo essere giustamente informati di ciò che accade in maniera precisa. Purtroppo così non è (la società zopa s.r.l. potrebbe fallire anche domani…). PENSATE BENE A QUELLO CHE HO SCRITTO!!!

Morgan

Postato il 11 August, 2011 alle 10:27 am

Alessandro se fosse come dici tu, probabilmente neanche si sarebbero presi la briga di riottenere l’autorizzazione dalla Banca d’Italia. certo i lunghi silenzi non aiutano anche se sono meno “silenziosi” di quando si aspettavano risposte da Banca d’italia o si stavano preparando per rifare domanda di autorizzazione.
Io rimango fiducioso, un cambio di modo di lavorare e di impostazione e nuove regole ovviamente prendono tempo e le risorse impiegate in queste attività sono condizionate dalle finanze che calano a vista d’occhio. Ma gli ottimi risultati ottenuti quando operava e i volumi trattati, nonchè le condizioni economiche generali degli italiani di questi tempi e dei prossimi 3-4 anni fanno ben sperare nello sfondamento che zopa avrà sul mercato.
Se non dai più fiducia in Zopa ma vuoi continuare a fare quello che hai fatto fino ad ora, ci sono dei concorrenti che non sono vantaggiosi come zopa ma che lavorano attivamente (come Prestiamoci). Ma al posto tuo farei un pensierino al riguardo.
Penso che l’amministratore delegato che ha fondato zopa crede in quello che ha fatto e credo che ci creda ancora, pur sapendo che tutto questo tempo “perso” va a danno suo e a danno nostro.

puck

Postato il 11 August, 2011 alle 3:07 pm

Riallacciandomi ai dubbi di Andrea e in cosnsiderazione di ciò che emerge dal documento “ritardi di Giugno 2011″ pare che -beatles-fabiobacc-ultimosecond siano divenuti uccel di bosco (spariti col malloppo) Pertanto, e fino alla definizione della corretta posizione dei ritardatari, Vi chiedo a gran voce di considerare gli interessi al netto dei ritardi. Se si chiudesse domani io avrei perso 9 euro su 500 una diversa sebbene ho interessi pari al 8,12%. Una tale pubblicizzazione dei risultati, oltre che beffarda, appare quantomai contigua a “7 chili in 7giorni” e quindi truffaldina.

puck

Postato il 11 August, 2011 alle 3:09 pm

Pardon per il refuso “una diversa”

Popolano

Postato il 11 August, 2011 alle 10:56 pm

Penso che andrà tutto bene, appena superate le difficoltà di un paese poco liberale e burocratico come il nostro…infatti Zopa esiste da tempo in UK.

andrea

Postato il 15 August, 2011 alle 3:21 pm

A parte il fatto che considerare il tasso di rendimento con dentro i ritardatari non mi sembra giusto. rimane il fatto che il mio tasso di interesse finale è del 2% annuale circa…..e questo mettendo sempre interessi dal 5% in su….

scandiano1

Postato il 16 August, 2011 alle 10:45 pm

ragazzi, i dati di luglio……..

Runner73

Postato il 17 August, 2011 alle 11:08 am

promesse promesse promesse, le solite vaghe promesse con niente di concreto dietro……….

Gabriele

Postato il 17 August, 2011 alle 12:29 pm

@Andrea il tasso indicato su MyZopa è riferito al tasso medio sul capitale residuo dei prestiti ancora in atto. Se te presti 100 euro per 4 anni al 5% non riceverai 5 euro all’anno per 4 anni (20 euro) equivalente a un 20%, bensì sebbene il tasso rimane fisso (5%) per tutta la durata del prestito, man mano che il richiedente ti rimborserà il prestito, il capitale residuo diminuirà e di conseguenza il valore degli interessi calcolato su quest’ultimo. Per ottenere un rendimento reale del 5% sull’intero capitale sarebbe necessario ri-prestare il capitale ripagato mese per mese a un tasso uguale a ulteriori richiedenti. Cosa che veniva effettuata col ri-prestito automatico di Zopa, ma che momentaneamente non è possibile fare visto il blocco. In altre parole funziona come per i mutui, dove tu fai la parte della banca. L’interesse del mutuo è sempre calcolato sul capitale residuo e diminuisce col passare degli anni fino ad esaurimento.

puck

Postato il 17 August, 2011 alle 8:41 pm

Quindi io che pago un mutuo di 80.000 euro al 4,85% da rimborsare in 15 anni alla fine restituirò solo (80.000+80.000/100*4,85=80.000+3.880=83.880)… ma forse ho capito male, qui sono io ad essere dalla parte della banca… vediamo un po’:
Io banca ricevo dal Sig. Puck il capitale e gli interessi in 15 anni pari a 180 rate da 624,40, totale 112.392,00 con un ricavo di (112.392-80.000 = 32.392) pari al 40,49%…
Gabriele mi sei sembrato assolutamente competente ed è evidente che sono io a non averci capito molto solo ke quella senzazione che siamo sempre e solo noi i destinatari del cetriolo globale, proprio non m’abbandona!

ptor

Postato il 18 August, 2011 alle 12:12 pm

@puck

Il tasso è riferito ad un periodo di un anno :)
Questo significa che per ogni periodo temporale (un anno, un trimestre, un mese a seconda della cadenza della rata) applichi gli interessi (riferiti a quel lasso temporale).
In altre parole, il tuo 83,880 corrisponde agli interessi dopo un anno per un debito estinto in un’unica soluzione (se paghi più spesso sono tendenzialmente di meno: gli interessi si calcolano solo sul capitale ancora da restituire)
Più chiaro? :)

Antonio

Postato il 18 August, 2011 alle 9:56 pm

@puck
Hai lasciato il conto a metà: se dividi 40,49% per la durata, in anni, del mutuo, l’interesse percentuale medio annuo sarà 40,49%/15= 2,7%. Evidentemente inferiore a quello nominale del 4,85%.
Lo stesso principio è stato enunciato da Gabriele, che non ha mai detto che il 5% sarebbe stato il tasso globale. Continuando il suo esempio, prestando 100 euro per 4 anni al 5% avresti: 48 rate da 2,30 euro, per un totale di 48*2,30=110,40 ovvero un guadagno netto di 10,40 euro, pari al 10,4% del capitale. Il tasso medio annuo è 10,4%/4=2,6%.
Rimanendo in tema di cetriolo globale, almeno qui non facciamo la fine di Cuneo. :)
Ciao

Gabriele

Postato il 19 August, 2011 alle 1:32 am

@puck la prima rata pagherai 323 euro di interessi, che non sono altro che il 4,85% di 80.000 su base mensile (quindi diviso 12). riassumendo: 4,85*80.000/100/12=323. Alla quota di interessi si aggiunge la quota capitale che nel tuo caso sarà 303 euro. Per un totale di rata di circa 626 euro. Il secondo mese pagherai riassumendo: 4.85*79.697(capitale residuo)/100/12=322. Alla quota di interesse si aggiunge la quota capitale che sarà 304 euro. Il totale della rata rimane fisso a 626. E continui così mese per mese con l’interesse sul capitale residuo che diminuirà e la quota capitale che aumenterà. Per 15 anni fino ad esaurimento del mutuo. Alla fine della fiera avrai pagato 32.752 euro di soli interessi corrispondenti a circa il 41% che diviso per i 15 anni da come risultato 2,73% medio annuo. Ovviamente la banca man mano che te estingui il tuo debito lei reinveste i soldi che le dai in altre attività. Per calcolare quello che realmente hanno fruttato quegli 80.000 euro bisogna sommare i 32.752 euro del tuo mutuo agli interessi delle sucessive attività in quei 15 anni. Lo stesso vale per zopa.. un rendimento al 10% per un prestito a 4 anni.. non avrà una resa del 40% totale se il capitale che ti viene mensilmente rimborsato non viene reinvestito in un investimento di pari interesse. E su zopa fino alla ripartenza non sarà possibile, quando lo sarà il riciclo costante dei prestiti manterrà l’interesse pressochè reale al netto delle perdite dovute da prestiti non ripagati, eventuali commissioni, tassazioni e tempi morti (prestiti in assegnazione, e capitali non prestati). Sarò stato chiaro? :)

leonardoc

Postato il 19 August, 2011 alle 11:21 am

@puck

i calcoli che fai non sono corretti: presuppongono che il capitale resti invariato nel tempo; in realtà invece viene man mano rimborsato con le varie rate e sul residuo calcolati i nuovi interessi!
cerca su internet “piano ammortamento” e fai delle prove con i vari calcolatori che troverai così da capire meglio il meccanismo corretto

Andrea

Postato il 24 August, 2011 alle 7:18 am

Già che abbiamo tempo, in questa lunga estate calda…

potete spiegare perchè l’assicurazione RataProtetta per il debitore “leslie” non paga da maggio? Mandiamo il recupero crediti pure a loro?

Buone vacanze!

emiliano

Postato il 25 August, 2011 alle 9:23 am

Sono tra i pionieri, ma considero il progetto fallito da un pezzo. Dalla chiusura altro non faccio, ogni giorno, che verificare se è rientrato qualche euro per ripigliarmelo. Speravo nella riapertura solo per pote rivendere i miei…debiti. AMAREZZA

Gabriele

Postato il 25 August, 2011 alle 4:18 pm

mah.. le rate con scadenza 11 e 21? ferie? :)

Gabriele

Postato il 25 August, 2011 alle 4:28 pm

Comunque tutto sommato nel mio caso specifico Zopa non si è rivelato un investimento sbagliato.. La resa è stata buona, potrebberlo esserlo ancora di più quando si capirà se rientrerò di almeno parte dei prestiti non ripagati. Purtroppo va anche un po’ a fortuna, chi ha prestato pochi soldi e ha avuto la sfortuna di inciampare in richiedenti poco onesti è normale che non abbia potuto ammortizzare le perdite.. Certo la crisi non ha aiutato, molti richiedenti onesti sono in reale difficoltà economica. Staremo a vedere come, quando e se rientreremo dei nostri soldi. FIDUCIA :)

Gabriele

Postato il 25 August, 2011 alle 4:29 pm

scusate l’italiano :)

Mau

Postato il 25 August, 2011 alle 4:38 pm

Purtroppo la penso come emiliano, e mi accontento anche di portare in cascina il solo capitale.

A proposito, i pagamenti dell’11 e del 21?

Mau

random

Postato il 26 August, 2011 alle 9:50 am

Anch’io sono tra i pionieri, ma non vedo l’ora che Zopa riparta pienamente: non ho perso la fiducia, nonostante le varie pecche e carenze (che ci sono, inutile negarcelo, ma tutto si può migliorare)! Secondo me è un progetto importante, con potenzialità enormi. Proprio per questo chiedo al team di migliorare ulteriormente la trasparenza e la fase di aggiornamento dei dati: ci sta che qualche richiedente non paghi, ma sarebbe opportuno saperlo quasi in tempo reale, secondo me.

Ottimismo, ragazzi, ZOPA può ancora giocare un ruolo importante: e poi pensate che sono riuscito a convincere pure un vice-direttore di una filiale bancaria ad aprire un conto ZOPA, appena riapriremo!!! :)

boston98

Postato il 27 August, 2011 alle 10:25 am

mah, ammesso che un anno fa fosse comprensibile, ora davvero non si vede la ragione di tale amarezza.

L’iter per la richiesta è stato lungo, prova che zopa ripartirà.

Per quanto riguarda le comunicazioni, spesso lamentate insufficienti, vorrei far notare che anche in bankitalia controllavano il sito e qualche parola sbagliata poteva compromettere il rilascio del permesso.

sbilf

Postato il 27 August, 2011 alle 6:26 pm

Qualcuno sa dirmi perchè non compare più l’ icona di ZOPA Japan? Fallimento? Non ditemi che me la sono sognata!!!

Carlo

Postato il 27 August, 2011 alle 7:23 pm

@gabriele @mau
Era stato annunciato in MyZopa (8 agosto) che le rate del 11 e 21 sarebbero state processate il 29 causa ferie
@sbilf
Non hai avuto allucinazioni Japan è stato um progetto non decollato di Zopa Uk
Carlo – Zopa Team

PaolinoPaperino

Postato il 29 August, 2011 alle 2:39 pm

@Gabriele
Concordo, il problema della “sfortuna” nelle perdite e’ una cosa che mi ha sempre fatto “arrabbiare”…
Non si potrebbero spalmare le perdite (indipendentemente per ogni classe di merito) tra tutti i prestatori?
In questo modo si evita la (s)fortuna e si assicura un rate molto piu’ basso di perdite tra tutti…
Insomma si socializzerebbero le perdite, condividendole fra tutti.
Certamente la cosa darebbe garanzie maggiori a tutti…

ErikS

Postato il 29 August, 2011 alle 3:23 pm

Mi sono iscritto e ho inserito i miei primi soldi in Zopa a Settembre 2008. Lo ritenevo un ottimo progetto. Sono passati ormai 3 anni. Sarei felice anche solo diu riportare a casa il capitale che ho investito. Non dico gli interessi ma almeno non avere solo perdite. Noto però che molti disonesti richiedenti sono spariti. La speranza è l’ultima a morire ma allo stesso tempo capisco chi si amareggia per i soldi finiti chissà dove.

Tomaso

Postato il 29 August, 2011 alle 7:24 pm

@ PaolinoPaperino

la possibilità di “spalmare” i ritardi dei vari mercati su tutti i Prestatori che hanno investito in ciascuno di essi è allo studio.

Tomaso – Zopa Team

Antonio

Postato il 29 August, 2011 alle 8:56 pm

Spalmare le perdite implica necessariamente spalmare i guadagni.
Fino ad oggi, il rischio di un prestito è stato classificato con le lettere A+, A, B, C. Prestando ad un richiedente A+ il rischio di perdite sarà molto basso, mentre ad un richiedente C il rischio sarà più alto. Di conseguenza, per tutelarmi dalla possibilità di perdite, il tasso di interesse lordo che un prestatore è disposto ad accordare ad un richiedente A+ è decisamente più basso di quello applicato ad un C.
Calmierando le perdite, tutte queste logiche verrebbero a mancare. Non avrebbe più senso parlare di classi di rischio e non avrebbe più senso applicare dei tassi differenti. Cesserebbe il concetto di incontro tra domanda e offerta e il modello ZOPA inizierebbe ad assomigliare sempre più a quello di una banca.

Gabriele

Postato il 30 August, 2011 alle 3:44 am

@PaolinoPaperino
Sono pienamente d’accordo
@Zopa Team
Ho una curiosità o perplessità che dir si voglia.. non so se sia il mio caso specifico o possa riguardare molti, ma per quanto mi riguarda su 6 ritardatari 5 avevano sottoscritto la rata protetta. Ora mi domando, come mai per nessuno dei 5 casi l’assicurazione è intervenuta? sostanzialmente cosa copre l’assicurazione? o meglio, cosa NON copre visto che nessuno ne ha usufruito?

Tomaso

Postato il 30 August, 2011 alle 9:33 am

@ Antonio
Nell’eventualità, i ritardi rimarrebbero scissi tra i vari mercati di investimento, senza accomunare le diverse classi.

Tomaso – Zopa Team

Tomaso

Postato il 30 August, 2011 alle 9:51 am

@ Gabriele
ti riporto il link delle nostre FAQ, all’interno del quale viene spiegato cosa copre “Rata Protetta”
http://www.zopa.it/ZopaWeb/public/help/help-faqs-borrowing.html#malattiaincidente

Tomaso – Zopa Team

Gabriele

Postato il 30 August, 2011 alle 3:57 pm

@Tomaso
Si avevo dato un occhio, ne deduco quindi che i 5 non rientrano nei casi specifici.. quindi? non hanno malattie infortuni perdite involontarie del lavoro? semplicemente si rifiutano di pagare?

giuseppe

Postato il 30 August, 2011 alle 5:29 pm

Se la Banca d’Italia…. invece di sospendere l’attività di Zopa…. avesse sospeso l’attività dello Stato Italiano….. non sarebbe stato meglio?!?
Speriamo di ripartire!!!!!

Giuseppe

Postato il 30 August, 2011 alle 5:33 pm

Se la Banca d’Italia avesse sospeso lo Stato Italiano…. invece di Zopa…..
Speriamo di ripartire!!!!!

Antonio

Postato il 30 August, 2011 alle 9:41 pm

@Tomaso
Grazie. Questo è rassicurante.

@Giuseppe
Meglio ancora se lo Stato Italiano avesse sospeso la Banca d’Italia, decidendo di riprendersi la sovranità della moneta. Ma questa è un’altra storia…

PaolinoPaperino

Postato il 31 August, 2011 alle 12:26 pm

@Antonio
Non credo che la cosa implichi necessariamente il rinunciare alle varie classificazioni di rischio.
Quelle dipendono esclusivamente da valutazioni che ZOPA fa sulla possibilita’ oche il richiedente sia in grado di ripagare il debito. Immagino che sia molto piu’ probabile che un dipendente pubblico rimborsi una rata di un prestito, che non un imprenditore, magari alla prima esperienza lavorativa, che apre l’ennesimo negozio di scarpe in una via centrale.
Ovviamente spalmare i mancati pagamenti tra tutti i prestatori di una classe implica ovviamente diminuire il rischio di insolvenze e quindi questo implica diminuire il rischio e dunque, nel medio termine, gli interessi richiesti per un prestito si abbasseranno con un netto vantaggio sia per i prestatori (meno rischio, e piu’ certo) ma soprattutto per chi chiede un prestito, rafforzando ancora di piu’ la S di social lending.
Sarebbe bellissimo!

P.S.: Sempre che si riparta…..

crotalo83

Postato il 31 August, 2011 alle 1:51 pm

Salve,
perché il prestito all’utente pabatao risulta in negativo anche se non vedo rate non pagate ?

Grazie,

Antonio

Postato il 31 August, 2011 alle 6:33 pm

@PaolinoPaperino
Le tue parole sono animate da uno spirito sociale, ma di scarsa sensibilità finanziaria.

Facciamo due conti della serva. Ho un gruzzoletto, accumulato in anni di risparmi, e decido di investirli in ZOPA perchè mi piace l’idea di poter aiutare altre persone, ma allo stesso tempo vorrei che mi fruttassero senza rischiare di vedere intaccato il mio capitale. Confrontandomi con il mercato degli investimenti, vedo che potrei tranquillamente accontentarmi di un 3% netto annuo di interessi (anche un 2 con i tempi che corrono). Quindi offro il mio gruzzoletto in modo che l’interesse netto risulti essere del 3%. Poichè voglio star tranquillo, lo offro su una classe di rischio A+ o A.
Statisticamente sappiamo che sui mercati A+ e A, ogni anno risultano insolventi 2 persone su cento nuovi prestiti. Questo significa che su un numero sufficientemente grande di prestiti, la possibile perdita da mettere a budget sarà pari ad 2% annuo.
Conclusione, investendo sul mercato A o A+ con un interesse del 3%, posso aspettarmi di realizzare un rendimento annuo del 1% al netto dei non paganti. Questo è come funziona adesso ZOPA.
Supponiamo ora di applicare la tua proposta, suddividendo le perdite globali, indipendentemente dalla classe di rischio.
Sempre statisticamente è ragionevole pensare che un richiedente B abbia maggiori probabilità di risultare insolvente. Diciamo 3 su 100. Per lo stesso motivo, per un richiedente C si potrebbe ipotizzare un 5 su 100.
Spalmando, come vorresti tu, su 100 prestiti si avrebbe (2+3+5)/300= 0,033 ovvero 3,33%.
Conclusione, ci avrò rimesso lo 0,33% annuo.
In definitiva, la tua proposta non farebbe altro che democratizzare il rischio, non ridurlo: 3,33% per tutti. Vai a spiegare il vantaggio della tua idea a chi ha prestato ad un tasso inferiore al 3,33%.
I numeri che ho preso come riferimento sono ipotetici, quello che importa è la logica, che spero di aver reso con chiarezza.

Dario

Postato il 1 September, 2011 alle 12:15 am

@Antonio

Perfettamente spiegato. Diciamo che in parte, la crisi del 2007 si può sintetizzare così…

Io spero vivamente che Zopa riparta, così come il social lending.

LendOrNot

Postato il 1 September, 2011 alle 12:19 am

L’ipotesi di trovare un meccanismo che attenui i picchi di “sfortuna” è interessante, ma non credo di facile attuazione in maniera equa. In fondo in un sistema come Zopa dove ognuno offre il proprio denaro a un tasso diverso offrire il proprio denaro ad un tasso (a parità di mercato) più alto significa in un certo senso auto-tutelarsi da questa sfortuna, e offrirlo a tassi più bassi significa rendere il prezzo del prestito più appetibile con un conseguente aumento di rischio perdite. In teoria ognuno di noi è consapevole di questo.
Quindi diciamo che c’è chi si protegge di più e chi si protegge di meno.
Quindi l’idea sarebbe prelevare parte dei guadagni di ogni prestito e utilizzarli in fondo ritardi che pagherebbe parte delle perdite (a pari mercato), in modo tale che chi ha più prestiti restituiti paghi un po’ di più e chi ha più debitori insolventi incassi di più.
Difficile tarare questo “contributo” che deve essere noto a priori per trasparenza sul tasso effettivo di prestito.
Direi che il “prelievo” dovrebbe avvenire in base agli interessi incassati in modo che chi si è protetto un po’ di più contribuisca a risanare parte delle perdite di chi ha reso il prestito più attraente. Questo senza arrivare a livellare i tassi offerti dai diversi utenti, ma in modo da smussare anche questi picchi.
Ha senso quello che dico?
Oppure è più giusto che il “contributo” dipenda solo dal numero di prestiti effettuati?
Poi come tutto questo come si sposerebbe con l fatto che Zopa è un intermediario di pagamenti? Sarebbe possibile l’istituzione di questi ipotetici fondi?

Gabriele

Postato il 1 September, 2011 alle 12:48 am

@Antonio
Il tuo discorso non fa una piega, motivo per cui le perdite DEVONO essere suddivise all’intenro dello stesso mercato. Questo per tutelare coloro che non possono permettersi un numero abbastanza grande di prestiti, ma allo stesso tempo tutelare chi decide di investire solo su mercati con meno propensione al rischio (insolvenze). Ma tutto ciò mi pareva abbastanza ovvio.
Quando PaolinoPaperino aveva scritto:
“Non si potrebbero spalmare le perdite (indipendentemente per ogni classe di merito)”
avevo inteso quell’indipendentemente come autonomamente per ogni classe dalle altre.

francociccio

Postato il 1 September, 2011 alle 10:22 am

Ciao a tutti.
La possibilità di spalmare le perdite su tutti i prestatori mi sembra senza dubbio interessante, almeno in linea di principio. Mi resta qualche dubbio sul fastto che sia praticabile, senza stravolgere il meccanismo di funzionamento di zopa. Mi spiego:
Partendo dal presupposto che i prestatori continueranno a offrire quote su ciascun mercato a un tasso da loro liberamente deciso, si tratterebbe di eliminare il collegamento tra il prestatore e il singolo prestito, una volta che le quote siano state assegnate. Per ogni prestatore si terrà conto del totale delle quote ancora in prestito, e del loro interesse medio. A questo punto, ogni rata versata andrebbe divisa tra tutti i prestatori proporzionalemnte all’ammontare versato per la quota capitale, e proporzional,mente al capitale versato e all’interesse richiesto epr la quota di interesse. Mi chiedo se un numero così alto di divisioni, anche solo per un problema di arrotondamenti, non diventi ingestibile.

Per quanto riguarda la considerazione di antonio, che matematicamente parlando mi pare corretta, non tiene secondo me conto del fatto che anche l’incertezza si paga. Probabilmente, con la garanzia che i picchi di sfortuna sono smorzati, chi chiede un prestito finiraà con l’essere disposto a rinunciare a qualcosa.

PaolinoPaperino

Postato il 1 September, 2011 alle 2:26 pm

@Antonio, @Gabriele

Intendevo proprio distribuire le perdite tra tutti i prestatori all’interno di ciascuna classe di rischio.
Ad esempio se stiamo parlando della classe A+ o A che ha statisticamente un 2% di non paganti, come dice Antonio con un numero sufficientemente grande di…mi posso aspettare di avere una perdita del 2%.
Facendo come da me proposto si avra’ sempre e comunque, indipendentemente da tutto il resto, una perdita del 2%.
Questo fa si che ognuno sappia “esattamente” quanto perdera’ classe per classe.
L’ “esattamente” dipende molto da quanto accuratamente ZOPA stima le perdite classe per classe e da quanto correttamente riesce a classificare i richiedenti.

A tal proposito esistono statistiche dopo questi anni di attivita’?
Sarebbe bello avere non solo un andamento nel tempo delle insolvenze, per capire come stiamo messi, quanto siamo stati (s)fortunati nei prestiti, ed anche quanto bene ZOPA ha fatto il suo lavoro di classificazione e suddivisione dei creditori.
Ovviamente non ci sono ancora perdite definitive e quindi servirebbero statistiche delle presunte perdite in funzione di chi non ha pagato una (o piu’) rate, chi e’ considerato ritardatario, etc. etc…
Tanto per avere un’idea, approssimativa certo, della bonta’ del modello ZOPA.

Gabriele

Postato il 1 September, 2011 alle 2:46 pm

La cosa che andava meglio era ancora il fondo che Zopa aveva creato con gli interessi sulla giacenza di capitale dei conti dei prestatori. Fondo che poteva essere utilizzato per ripianare le perdite dei meno fortunati. Peccato fosse il principale motivo della chiusura :)

boston98

Postato il 1 September, 2011 alle 6:13 pm

Non sono d’accordo con lo spalmare le perdite tra i diversi prestatori.

La ragione è si farebbero parti uguali tra diseguali. Ci sono tre fattori di rischio:1)legato la richiedente in se 2) legato al tempo 3) legato al tasso.

All’interno della stessa classe quindi ci sono prestatori diversi. Se io metto un tasso basso per un breve periodo, corro meno rischi rispetto a quello che mette un tasso alto per un lungo periodo. Il secondo guadagna più di me, ma si assume maggiori rischi.

Per quale ragione, poichè siamo all’interno della stessa classe di rischio si deve spalmare la sua perdita (più probabile,ma anche remunerata per questo rischio) anche detraendo una somma anche da me (che non mi sono assunto gli stessi rischi e per questo ricevo meno interessi)?

Allora, conviene a tutti mettere il tempo più lungo con tassi altissimi. Perà così salta Zopa.

Antonio

Postato il 1 September, 2011 alle 8:01 pm

@PaolinoPaperino @Gabriele
Penso che ci stato un fraintendimento sulla frase “indipendentemente per ogni classe di merito”, che io avevo inteso come “a prescindere dalla classe di merito”.
L’idea di spalmare nell’ambito della stessa classe di merito è assolutamente valida. Come giustamente detto da PaolinoPaperino, solo in questo modo si renderebbe la stima del rischio più vicina a quanto realmente sperimentato da ogni singolo prestatore: stima e perdite reali sarebbero entrambe calcolate su un numero sufficientemente grande di prestiti e questo migliorerebbe l’attendibilità della stima.
Nel post relativo alle statistiche di giugno avevo già chiesto di includere anche indicatori che permettessero di tenere sotto controllo l’andamento del rischio per le varie classi di merito.
Sarebbe sicuramente una informazione che, se combinata con la spalmabilità delle perdite, migliorerebbe la consapevolezza di chi presta.

@francociccio @LendOrNot
Fermo restando la validità dell’idea di spalmare le perdite nella stessa classe di merito, penso che le vostre perplessità sull’attuazione siano altrettanto valide.
Su due piedi, l’unica soluzione che mi viene in mente è una cartolarizzazione del credito da parte di ZOPA (che quindi fungerebbe da erogatore di prestito), suddivisa per classi di rischio, da offrire ai prestatori ad interessi predefiniti.
Ma questo significherebbe stravolgere ZOPA…
Confido in idee migliori da parte del team di studio. :)

PaolinoPaperino

Postato il 2 September, 2011 alle 1:03 pm

@boston98

Forse non ho ben presenti i meccanismi di ZOPA o non meli ricordo bene dato che e’ molto che non presto soldi…
Comunque se all’interno della stessa classe ci sono prestatori che prestano a tassi piu’ bassi dei tuoi succedera’ che loro presteranno i soldi molto prima di te e quindi rischi di non vederti prestati i soldi che hai messo a disposizione. Questo diminuisce il tasso netto che duadagni e quindi, almeno secondo me, lo spalmare i tassi porterebbe piu’ verso un abbassamento dei tassi di interesse che verso un loro innalzamento.
Concordo poi che a quel punto converrebbe prestare per tempi il piu’ lunghi possibili, ma di nuovo non ci vedo nulla di male, e nemmeno penalizzazioni verso chi vuole riavere i propri soldi quanto prima dato che si puo’ “rivendere” il proprio prestito e riavere i soldi abbastanza rapidamente…
Anzi, questa sarebbe una cosa che andrebbe perfezionata un pochino, in modo che uno sia invogliato (perche’ conveniente|) a rimettere subito in prestito tutti i soldi. Ovviamente funziona meglio, ovvero lo faccio sempre, se ho la possibilita’ di rientrare, con tempi certi, dei soldi che ho dato in prestito.

Tomaso

Postato il 2 September, 2011 alle 5:38 pm

@ crotalo83
Il prestito della Richiedente pabatao si è completamente estinto: si tratta di una segnalazione che, insieme da altre, sarà oggetto di rettifica all’interno di MyZopa.

Tomaso – Zopa Team

Tomaso

Postato il 2 September, 2011 alle 5:41 pm

@ Andrea

L’assicurazione ha predisposto il primo indennizzo a fine luglio nei confronti della debitrice che verrà ora sollecitata ad effettuare il versamento in nostro favore.

Tomaso – Zopa Team

francociccio

Postato il 2 September, 2011 alle 5:42 pm

@Boston
quando parlavo di classi, forse impropriamente, mi riferivo all’incrocio tra ogni possibile classe di merito, e ogni possibile durata. Più correttamente avrei dovuto dire mercati. Secondo me la spalmatura, se mai sarà, dovrebbe avvenire solo all’interno dello stesso mercato, perchè come giustamente dici anche la durata del prestito influenza il rischio.
Non sono d’accordo invece sul fatto che chi chiede tassi più alti debba perdere di più. Il rischio è definito dal mercato in cui si decide di prestare. Chiedere tassi più alti viene pagato invece in termini di tempo necessario a prestare il capitale. Più è alto il tasso che chiedo, più difficoltà avrò a usarlo per finanziare una richiesta.

In sostanza secondo me l’idea di spalmare le perdite resta, almeno in teoria una idea molto interessante. Ma in pratica?

@Antonio.
Come dici, l’idea è interessante, ma complicata a meno di stravolgere Zopa. Io parto dal paletto fisso che ognuno deve restare libero di finanziare al tasso che ritiene più opportuno ogni singolo mercato, e ovviamente deve venire remunerato di conseguenza.
Mi chiedevo se, rispetto al problema dell’eccessivo frazionamento dei rientri di cui si parlava, una soluzione non possa essere quella di fissare dei “giorni di ripagamento”
Ossia, Zopa raccoglie le rate incassate quotidiamente e poi, una due o tre volte al mese, le distribuisce in una unica soluzione a tutti i prestatori coinvolti, a ciascuno secondo quanto gli compete.
Credo che qualche giorno di ritardo nel ricevere i pagamenti sia un prezzo equo da pagare…

Che ne pensate?

Tomaso

Postato il 2 September, 2011 alle 5:49 pm

@ Gabriele

Dei Richiedenti da te finanziati solamente autospecial, secondo quanto appurato a fronte delle attività di recupero crediti svolte, avrebbe potuto richiedere l’intervento assicurativo a seguito della perdita, a suo tempo, del lavoro: dalle nostre evidenze, però, ciò non è avvenuto.

Tomaso – Zopa Team

carlo alias sthor

Postato il 2 September, 2011 alle 7:16 pm

Mi dite se la pagina ”chi ho finanziato” e le relative sottopagine sono state sistemate?
A me risultano ancora molte discordanze.
Inoltre non capisco perche’ alcuni richiedenti risultano con una rata e le successive pagate, viene abbuonata tale rata? che provvedimenti vengono presi ?
Carlo alias sthor

sbilf

Postato il 2 September, 2011 alle 11:58 pm

Di che percentuali di insolvenza stiamo parlando? Esempio: Ho prestato 1000 € spacchettati a 100 richiedenti, ad oggi 11 sono in ritardo. Cifra lontana da un ottimistico 5%

Gabriele

Postato il 4 September, 2011 alle 2:17 am

@Tomaso
Grazie, la mia non voleva essere una polemica, ma giustamente come tu mi dici almeno uno avrebbe potuto attivare il servizio assicurativo che lui stesso aveva richiesto e pagato.. chissà perchè non ne ha usufruito.. Tipiche domande da 1.000.000 di euro :)

boston98

Postato il 4 September, 2011 alle 5:58 pm

Anche volendo spalmare il rischio all’interno della stessa classe e della stessa durata resta non molto giusto.

se a parità di tempo e di rischio io presto al 4% e un altro al 15% e a tutti e due viene detratto il 2% di rischio non risulta giusto. A quel punto, il risultato è un aumento generalizzato dei tassi di offerta.

Inoltre chi presta al 4% si assume (ceteris paribus) un rischio inferiore: presterà i propri soldi in genere a chi chiede somme inferiori di chi chiede il 15%.

Secondo me ha poco senso.

se si vuole diminuire le perdite, i mezzi già ci sono: prestarea una classe inferiore.

Centurione

Postato il 5 September, 2011 alle 6:12 pm

Sul servizio assicurativo Rata Protetta: se uno paga un servizio (e quindi immagino sia consapevole delle proprie azioni) mi chiedo:
1) come possa non usufruirne qualora si verifichino le condizioni
2) se Zopa può “spingerlo” ad usufruirne
3) cosa “rischia” e/o cosa ha da perdere usufruendo del servizio

Antonio

Postato il 5 September, 2011 alle 6:35 pm

@boston98

Non mi è chiaro come arrivi a dire che una perdita flat del 2% sul stesso mercato (stesso rischio, stessa durata) comporti un aumento generalizzato dei tassi offerti: fino a prova contraria è la legge della domanda e dell’offerta a determinare il tasso effettivo del prestito.

La questione va vista dal punto di vista di chi ha piccole somme da prestare. In questi casi il numero di prestiti non è sufficiente ad avere un rischio statisticamente “prevedibile” sul mercato, e quindi il prestatore si troverebbe davanti ad un rischio con elevata componente aleatoria.

@sbilf
Ma sei sicuro di avere soltanto 100 richiedenti? Se a suo tempo hai abilitato il ri-prestito automatico, dovrebbero essere molti di più. E poi considera che si tratta di 11 ritardi, non perdite certe.

In attesa di avere disponibilità dei dati sui mercati da ZOPA, proporrei di farci da noi una statistica sui ritardi/perdite, suddivise per classe di rischio (non per mercato). Servirebbe che ciascuno di voi indicasse per ciascuna classe il numero dei prestiti effettuati, il numero dei prestiti ancora in corso, il numero di ritardi e il numero di perdite certe.

Nel mio caso ho:

- classe A: 10;7;0;0
- classe B: 17;10;1;0
- classe C: 20;16;0;0

Tomaso

Postato il 6 September, 2011 alle 11:43 am

@ Centurione
rispondo alle tue domande
1) non sappiamo perchè coloro i quali possono usufruire dell’assicurazione non lo faccia
2) Zopa, non appena appurata la possibilità di un intervento assicurativo, invita il richiedente a seguire l’iter previsto per valutare l’indennizzo
3) Il richiedente nulla rischia usufruendo dell’assicurazione

Tomaso – Zopa Team

Tomaso

Postato il 6 September, 2011 alle 12:06 pm

@ carlo alias sthor

Dovrebbe rimanere disallineata alcune voci relative ai prestiti già estinti sui quali risulta molto difficile andare a porre delle righe di correzione.
Quanto all’altra tua domanda, in alcuni casi abbiamo concordato con il debitore di posporreal termine del prestito il pagamento di un rata.

Tomaso – Zopa Team

PaolinoPaperino

Postato il 7 September, 2011 alle 12:47 pm

@Antonio

Non capisco questa cosa dell’aumento dei tassi.
Gia’ ora chiunque puo’ prestare al tasso che preferisce all’interno di ciascuna classe. Sara’ che chiede il prestito a “scegliere” i tassi piu’ bassi disponibili al momento. Se ci sono tassi troppo alti non accettera’ il prestito.
Questo tra le altre cose comporta che prestare soldi a tassi piu’ bassiimplica che i tuoi soldi verranno prestati MOLTO prima e che quindi il rendimento globale sara’ piu’ alto (se presti al 10% ma i soldi ci mettono sei mesi ad essere prestati, di fatto hai tenuto bloccato il capitale per sei mesi e quindi il tasso effettivo sara’ molto piu’ basso).
Spalmare le insolvenze dovrebbe solo “garantire” perdite piu’ certe, indipendentemente da altri fattori esterni….ovvero se presto in una classe di rischio con perdite previste del 3%, se ZOPA e’ brava (a quando statistiche su questo punto???) sarai sicuro di predere il 3%, quindi il tuo guadagno sara’ il tasso prestato meno il rischio meno le tasse che ci paghi.

Paolino Paperino

P.S.: Domanda a ZOPA, con il nuovo sistema le tasse che dobbiamo pagare sui soldi guadagnati restano le stesse di prima o abbiamo delle speranze di vederle ridotte?

Carlo

Postato il 7 September, 2011 alle 3:11 pm

Riceviamo via mail la proposta di un prestatore che ci sembra interessante condividere

sono un utente pionere di zopa e sono soddisfatto del servizio, nonostante le note vicissitudini/limiti.
L’ho usato quasi come un gioco per far rendere i risparmi + di un conto deposito.
Lavoro in banca, ma non adoro i banchieri.
Dopo due anni guardando il mio prospetto mi sono reso conto che 33 persone, a cui ho prestato 10 euro cad, sono in ritardo con i pagamenti.
Da socialdemocratico benestante mi chiedo se ritenete utile/piacevole l’introduzione della funzione “cancella il debito”.
Forse può sembrare ingenuo, ma se i miei “debitori” mi raccontassero storie credibili di difficoltà a quei dieci euro rinuncerei volentieri. (e un po’
mi inquieta saperli in mano al recupero crediti…)

Quello che suggerisco è semplicemente una nota dell’utente/debitore nella scheda che vedo in pop up e la funzione (anche telefonica/mail-pec) cancella
il debito.
grazie per l’attenzione e del buon lavoro che fate/farete.

Carlo – Zopa Team

Carlo

Postato il 7 September, 2011 alle 3:15 pm

@PaolinoPaperino
dobbiamo ancora verificare i riflessi fiscali della nuova manovra, ci ripromettiamo di farlo una volta approvata definitivamente

Carlo – Zopa Team

eurogen

Postato il 7 September, 2011 alle 4:43 pm

Appoggio la proposta del prestatore che lavora in banca (un scelta in più per tutti, del tutto facoltativa e notevolmente etica) rilanciando: mi piacerebbe che le classi di merito siano molto dettagliate, in particolare son fondamentali dati come il tasso atteso di insolvenza. Credo sia uno strumento dovuto ai prestatori che, sino ad oggi, non hanno avuto la necessaria chiarezza sulle classi di rischio.

Krapfen

Postato il 7 September, 2011 alle 6:50 pm

@ Carlo per email condivisa

L’idea è interessante, però le storie credibili che ci vanno a raccontare i debitori insolventi devono essere verificate da Zopa.

Io ho alcuni debitori che hanno chiesto il massimo, hanno pagato una rata soltanto e poi si sono eclissati. Sono dei truffatori.

Bisognerebbe distiguere chi è in buona fede da chi non lo è.

Saluti.

scandiano1

Postato il 8 September, 2011 alle 3:59 pm

Caro Carlo (ci siamo anche conosciuti telefonicamente), perchè avete smesso di pubblicare il resoconto mensile dopo quello di giugno? (difatti mancano quello di luglio ed agosto….)? grazie.

Caino

Postato il 8 September, 2011 alle 6:10 pm

Anch’io sono un pioniere di Zopa. L’introduzione di “Cancella il debito” sarebbe interessante, con i dovuti controlli e cautele del caso. Non deve diventare ovviamente un incentivo a non pagare le rate e ovviamente dev’essere una scelta di coscienza del singolo prestatore avvalersene, dopo i dovuti riscontri in merito alle singole situazioni.

In merito alla protezione dalle insolvenze discusso in varie salse nei commenti precedenti, potrebbe essere interessante introdurre, in una maniera analoga all’assicurazione per i richiedenti, che ha funzionato poco e male finora a mio avviso, un qualcosa di simile per i prestatori. Il prestatore a seconda della propria propensione al rischio potrebbe decidere se avvalersene o meno. Non so se tale strada sia percorribile con un’assicurazione esterna a Zopa, o utilizzando gli stessi conti elettronici dei singoli prestatori e mettendo in piedi un fondo ritardi simile a quello funzionante prima della chiusura, magari diviso per classi, ma su base volontaria e alimentato dai singoli conti elettronici di chi se ne voglia avvalere.

Carlo

Postato il 8 September, 2011 alle 6:21 pm

Ciao Scandiano1
hai ragione, grazie del pungolo, cerchiamo velocemente di preparare quelle di agosto

Carlo – Zopa Team

carlo alias sthor

Postato il 8 September, 2011 alle 6:32 pm

Il richiedente photographer
mi risulta in ritardo dall’inizio del 2011, posso avere notizie ?
Ormai il capitale in ritardo di tutti gli insolventi si e’ mangiato il guadagno di 3 anni di interessi.

Tomaso

Postato il 9 September, 2011 alle 6:00 pm

@ carlo alias sthor

La pratica relativa al debitore photographer è stata recentemente affidata ad una nuova Società di recupero crediti dalla quale attendiamo a breve un riscontro sull’attività svolta.

Tomaso – Zopa Team

Antoine

Postato il 9 September, 2011 alle 6:10 pm

Da Krapfen

“”
(
Io ho alcuni debitori che
hanno chiesto il massimo,
hanno pagato una rata
soltanto e poi si sono
eclissati. Sono dei
truffatori.
)

* Bisognerebbe distiguere chi
è in buona fede da chi non
lo è *
“”

Parole sant(issim)e.

Anche se un debitore resta sempre un debitore (ovviam.), la vera discriminante – tra uno e l’altro – è proprio quella, infatti..

eurogen

Postato il 10 September, 2011 alle 4:43 pm

Faccio notare che il tasso di insolvenza, perchè di questo si tratta in definitiva (i miei ritardatari lo sono da due anni…) è del 7% e passa su Zopa Italia, circa 40 volte superiore a zopa UK. Qualcuno mi corregga, vi prego…

carlo alias sthor

Postato il 12 September, 2011 alle 5:14 pm

Grazie della risposta Tomaso, ”la pratica è stata affidata a una nuova società di recupero crediti”
ma a me prestatore quando pensate di comunicare il ritardo di questo richieddente???
Carlo alias Sthor

Tomaso

Postato il 12 September, 2011 alle 5:30 pm

@eurogen

Il tasso di insolvenza è quello relativo alle pratiche per cui è stata notificata una perdita: delle pratiche da te finanziate quelle più a rischio, secondo i responsi avuti, sono illupo, pierpi65, farahiran

Tomaso – Zopa Team

Tomaso

Postato il 12 September, 2011 alle 5:30 pm

@carlo alias sthor

probabilmente già nell’arco di questa settimana provvederemo ad effettuare un nuovo aggiornamento .

Tomaso – Zopa Team

cydella

Postato il 26 September, 2011 alle 11:46 am

Sì, ma aggiornate l’home page, sennò la gente vede ancora come ultimo aggiornamento quello del 28 marzo… grazie.

eurogen

Postato il 30 September, 2011 alle 7:25 am

@tommaso

Gli investimenti si basano sui fatti. Basta considerare un certo giorno e scattare una fotografia dei “fondi disponibili” a tale data. Non mi interessa il fatto che un ritardatario sia dichiarato come tale o come insolvente, il fatto è che se effettuassi un ritiro completo dei fondi, ipotizzando che non abbia in quel momento offerte in corso, ZOPA non mi restituirebbe l’ammontare in ritardo. Il fatto che le cifre in ritardo non possano essere reinvestite genera ulteriore perdita in percentuale, e questo è un altro fatto.

Djfelix

Postato il 26 October, 2011 alle 5:24 pm

Qualche novità ?

Andrea

Postato il 22 November, 2011 alle 11:46 pm

Siccome state “trattando” i nostri soldi, che risultano “congelati” e senza rendita, sarebbe serio tenerci un po’ più aggiornati visto che vi diamo fiducia e vogliamo cerdere in voi !


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