Altro

Chi brilla di più, s’illumina di meno.

Grazie a tutti gli zopiani che qui sul blog o via email ci hanno comunicato che seguiranno il nostro invito di pochi giorni fa. Questa sera alle 18.00 saremo in tanti a brillare di più, illuminandoci di meno. E saremo solo una piccola parte dei tantissimi che in Italia e all’estero hanno aderito e che si stanno preparando a spegnere tutto lo spegnibile.

Simbolicamente, anche la nostra homepage abbasserà le luci tra le 18.00 e le 18.05.
Buona serata a tutti, dunque.
A lume di candela.

Update ore 18:00

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Voleva fare l’avvocato … e ha vinto Zopacontest

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È venuta a trovarci Silvia Casali, la vincitrice della sezione video di Zopacontest. E abbiamo colto l’occasione per soddisfare la nostra curiosità: chi c’è dietro i puppets che hanno conquistato il premio per il giro del mondo?

Z: Silvia, ci racconti qualcosa di te e della tua passione per l’animazione? 
S: …sono una 24enne riminese che dopo gli studi classici ha deciso di abbandonare la comunicazione scritta per dedicarsi a quella visiva, per imparare ad esprimere in maniera semplice anche i concetti più complessi.
Al momento, sto per laurearmi in design della comunicazione. Una scelta insolita per una bambina che sognava di fare l’avvocato, ma che, per ora, si sta rivelando quella azzeccata, visto quanto mi diverto a fare quello che faccio.
Z: Come sei venuta a conoscenza di Zopacontest?
S: Attraverso il portale della mia università, immediatamente attratta dalla novità dell’iniziativa e, ovviamente, dal premio in palio…insomma, un biglietto per il giro del mondo!
Z: E da lì all’idea per il video che hai realizzato?
S: Ho cominciato ad informarmi sulle dinamiche di Zopa e a pensare a quale potesse essere una buona metafora per il prestito sociale, di modo da poter creare una sorta di narrazione attraverso cui spiegare visivamente il concetto. L’acqua, come risorsa fondamentale di cui tutti usufruiamo nelle maniere più svariate e ciclicamente, mi è sembrato un elemento calzante su cui sviluppare la metafora monetaria.
Z: Puoi descriverci in breve il processo di creazione del video?
S: Una volta assegnati i ruoli ed ideati i simboli, ho schizzato a matita un’ambientazione l’ho realizzata prima in Illustrator e successivamente in 3D. Affiancando a questo AfterEffects ho abbreviato i tempi di modellazione e animazione.
Z: Ti sembra che qualcosa sia cambiato dopo la vittoria?
S: La vittoria è stata una graditissima sorpresa e ha dato il via ad una serie inaspettata di congratulazioni, oltre ad alcune offerte di lavoro. Quando ho deciso di prendere parte al concorso sicuramente non avevo calcolato questo tipo di risvolti…raccontare Zopa è stata sicuramente una sfida interessante, quindi, a prescindere dal risultato, ne sarebbe valsa la pena.
Z: I tuoi progetti per il post laurea?
S: Ora, a tre mesi dalla laurea, il mio progetto è quello di riuscire a lavorare al fianco di professionisti dai quali poter continuare ad imparare, anche all’estero possibilmente, quindi…finger cross ;-) !!”

Il video premiato..

Anche Zopa s’illumina di meno

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Ridurre, abbassare, diminuire, spegnere.
Per consumare meno energia.
Per risparmiare risorse.
Perché in un paese in cui le materie prime scarseggiano, l’unico grande giacimento di energia pulita e gratuita di cui disponiamo si chiama proprio risparmio energetico.
Per questo Zopa aderisce a “M’illumino di meno”, l’iniziativa lanciata su Radio2Rai dalla trasmissione Caterpillar, che da quattro anni si è trasformata – per privati, aziende e istituzioni – in una gara a chi risparmia più energia, inventandosi modi originali, divertenti, fantasiosi per fare una cosa giusta.

Per come vi abbiamo conosciuti finora, sappiamo che non vi mancano né la sensibilità né l’attenzione necessarie per accogliere questo nostro invito.
Né tanto meno vi mancano la fantasia, l’originalità e la concretezza per proporre nuove modalità più attente e “risparmiose”.

Vi invitiamo quindi a fare come noi: preparatevi a spegnere tutto lo spegnibile alle 18.00 del 15 febbraio. E se ci credete, spargete la voce. Iscrivetevi, applicate il Decalogo, fate iscrivere chi vi sta accanto, a casa o al lavoro. E poi qui sul blog raccontateci come, anche tutti voi zopiani, v’illuminerete di meno.

1 nuovo iscritto alla newsletter = 1 $ su kiva.org

Per chi continua a dare una sbirciata a Zopa in questi giorni di pausa natalizia, segnalo che abbiamo lanciato in home page un’iniziativa con Kiva.org: fino al 15 gennaio, per ogni nuovo iscritto alla newsletter presteremo 1 $ su Kiva per finanziare persone nei paesi in via di sviluppo che vogliano intraprendere delle attività imprenditoriali.

Durante i pranzi natalizi, i cenoni di S. Silvestro, in coda agli skilift non perdete l’occasione di parlare bene di Zopa a familiari e amici dispiegando tutte le vostre arti per convincerli a iscriversi alla nostra newsletter. In giro per il mondo qualcuno ne beneficerà.

Auguri zopiani a tutti per il Natale e l’anno che verrà!

Per gli Zopiani che masticano l’inglese un bel video di Bill Clinton che spiega come funziona Kiva.

update: i ringraziamenti e gli auguri di Kiva postati sul loro blog Wow – thanks everyone at Zopa Italy. We hope that this initiative will help Kiva.org become better known in Italy, and will help you grow a happier base of Italian “Zopiani!”

L’Africa nel cuore

Cari Zopiani,
 
questa settimana non mi avete lasciato un attimo di respiro! Con un po’ di ritardo sono qui a raccontarvi brevemente la mia esperienza. Devo ammettere che non è facile raccontare a parole quello che ho visto e vissuto. Una caratteristica di AMREF è che impiega solo personale africano per realizzare i progetti e questo crea molto orgoglio nelle persone che li realizzano: ci hanno accolto noi 3 bianchi in visita con una cordialità e disponibilità davvero unica. Sono riuscita a creare dei buoni rapporti soprattutto con le ragazze, che mi toccavano i capelli, volevano parlarmi e fare delle foto con me, e con i bambini che impazzivano per la macchina fotografica. Ogni foto che facevo gliela mostravo, i loro visi si illuminavano di gioia e facevano a gara per farsi fare altre foto. Non vorrei sembrare scontata in quello che dico, ma davvero la cosa che mi è rimasta di più da questa esperienza è l’espressione degli occhi delle persone … nascondevano una profondità, una purezza e il più delle volte una paura che non scorderò mai! Al di là di questo aspetto molto personale sono rimasta molto colpita dal progetto che AMREF sta portando avanti in Nord Uganda per riuscire a coprire la vaccinazione del maggior numero di bambini possibile nei distretti di Gulu, Kitgum e Pader. AMREF per riuscire a garantire nel modo più capillare possibile la vaccinazione dei bambini delle aree più remote dell’entroterra, coinvolge e mobilita le autorità locali e le comunità direttamente beneficiarie del progetto. Oltre alla fornitura dei vaccini, vengono sensibilizzati e formati gruppi di volontari, i quali informano e mobilitano le mamme e le famiglie di tutti i villaggi dei 3 distretti. Si organizzano poi una serie periodica di sessioni di vaccinazione nelle zone più facilmente raggiungibili dalle mamme dei vari villaggi. I bambini sono vaccinati fino alla copertura dell’immunizzazione totale per le principali malattie che provocano altresì un altissimo numero di morti infantili. Questo sistema, che coinvolge sin dalle prime fasi d’informazione e sensibilizzazione/mobilitazione le stesse comunità beneficiarie del servizio, permette di far emergere un forte senso di appartenenza e comprensione del progetto e delle finalità dello stesso. Negli ultimi 3 anni, grazie ad AMREF, la copertura di vaccinazioni nei 3 distretti è arrivata a toccare quasi il 100%. Io stessa ho partecipato ad una di queste sessioni ed ho potuto vaccinare un bambino contro la poliomelite… Sono tornata con la convinzione che qualcosa si può fare per aiutare chi è meno fortunato di noi e con un terribile mal d’Africa …

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Piccoli aggiornamenti dall’Uganda

Marianna ha mandato qualche foto del suo tour con Amref in Uganda, racconterà tutto al suo ritorno.. Sono curioso. ..Voglio sapere cosa si prova a fare una vaccinazione antipolio di persona (con quello che significa in quel luogo). Per ora una foto…

Qual'è marianna?

Una settimana diversa…

Mi presento, sono Marianna e molti Zopiani mi conosco perchè faccio parte del Customer Care e dialogo con loro quasi quotidianamente. Ho l’onore di inaugurare una sezione del blog non strettamente legata all’attività di Zopa ma che racconta chi siamo e le nostre esperienze. Ritroverete questi post nella categoria Altro. Sono qui per dirvi che per una settimana non potrò curarmi di voi: sono in partenza per l’Africa per visitare i progetti di Amref ( ho fatto un master sulle aziende non profit e sono molto legata a questi temi). Arrivo a Entebbe il 30 novembre sera, la mattina mi dirigerò a Kampala e da li verso nord, verso i distretti di Gulu, Kitgum e Pader. Lì visiterò i progetti idrici ed igenico-sanitari, e rientremo verso Entebbe per dirigerci a Nairobi il 4 nel pomeriggio. Se riesco mi piacerebbe mandarvi direttamente qualche foto da là ( ci penserà mauro a fare un post ), se no sicuramente ci penserò io al mio ritorno.

Se siete curiosi ecco qui la mappa del mio giro

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